23 febbraio 2009
Crossroads, l’ormai consolidato festival itinerante i cui concerti percorrono tutta l’Emilia-Romagna, è pronto per riprendere il suo lungo viaggio sulle strade emiliane del jazz, toccando il traguardo della decima edizione. Durante l’arco di 3 mesi, dal 25 febbraio al 23 maggio, la rassegna farà tappa in una ventina di città lungo la via Emilia e sulla costa, con circa quaranta serate di concerti, che vedranno impegnati i nomi più affermati della scena internazionale jazzistico e del panorama italiano. Il primo concerto di Crossroads sarà il 25 febbraio al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande con un quintetto italiano guidato da tre glorie del jazz nazionale: Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli, che proporranno un Tributo a Fabrizio De André. Per l’occasione Magazzini Sonori, il portale musicale della Regione offrirà la diretta dello spettacolo via web alle ore 21.
Nell’edizione 2009 di Crossroads trovano come sempre spazio anche le idee più fresche e i nomi più promettenti delle nuove generazioni della musica improvvisata, un’ampia serie di produzioni originali e numerose occasioni di sconfinamento creativo dal jazz ad altri stili musicali, dal latino-americano alla canzone d’autore. Crossroads 2009 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e numerose altre istituzioni.
Sentiamo un commento sulla rassegna delll’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi
Intervista Alberto Ronchi
Entriamo nel cuore della Rassegna e del suo programma con la presidente di Jazz Network, Sandra Costantini.
Intervista Sandra Costantini
Tra gli ospiti stranieri del festival figurano nomi preziosi, dal quartetto di McCoy Tyner, che dopo i primi passi mossi con John Coltrane ha proseguito per la sua strada imponendosi come una delle figure più importanti della storia del jazz moderno (Correggio, Teatro Asioli, 17 marzo), a Ron Carter, che invece proviene dalla corte di Miles Davis e che proprio al divino trombettista dedicherà il suo concerto in quartetto (Correggio, 3 aprile). Un altro celebre membro delle band di Miles Davis, per tutto il suo periodo elettrico, è il batterista Al Foster, che si esibirà alla guida del proprio quartetto a Cesenatico (Teatro Comunale, 17 aprile). La parata di nomi storici prosegue con il trio di George Cables, il pianista prediletto da Dexter Gordon, Art Pepper e numerosi altri numi jazzistici (Ferrara, Jazz Club, 25 aprile), e con Tom Harrell, uno dei trombettisti più toccanti e al contempo incisivi degli ultimi decenni, che sarà a Rimini in duo col pianista Dado Moroni (6 maggio). Ma ci sarà tempo anche per una delle collaborazioni più poetiche nel campo della musica jazz ricamata di R&B e pop, il duo Tuck & Patti, che celebrerà il suo 30° anniversario (Ravenna, Teatro Rasi, 2 aprile), nonché per l’astro della tromba Roy Hargrove, che sarà a Imola col suo quintetto (Teatro dell’Osservanza, 7 aprile).
Molti saranno anche i nomi italiani di rilievo all’interno di Crossroads 2009: dall’Italian Jazz Quartet del sempre prodigioso e ancora giovanissimo sassofonista Francesco Cafiso, la cui fama ha ormai raggiunto tutti i continenti del jazz (Casalgrande, 5 marzo), al New Quartet di Franco D’Andrea, una formazione che affianca l’energia dei suoi giovani membri alle inesauribili risorse creative di un decano del pianismo jazz di casa nostra (Piacenza, Conservatorio Nicolini, 14 marzo). Il quintetto “I Visionari”, una delle formazioni di maggior successo di Stefano Bollani, sarà a Russi (Teatro Comunale, l’8 aprile); il pianista Enrico Pieranunzi e il sassofonista Rosario Giuliani, artisti nel pieno della loro maturità espressiva, affronteranno in duo un tributo a Monk (Russi, il 18 aprile); Fabrizio Bosso tornerà a esibirsi a Crossroads 2009 assieme a Javier Girotto e al loro Latin Mood (Rimini, Teatro degli Atti, 28 aprile).
Per informazioni sul programma www.jazznetwork.it