20 giugno
A Modena la conferenza mondiale dell’agricoltura biologica
In questi giorni Modena è la capitale del bio ospitando il XVI Congresso mondiale Ifoam dell’agricoltura biologica, cinque giornate di conferenze tecniche e iniziative di divulgazione per confrontarsi su salute, ecologia, equità e responsabilità e presentare le più recenti novità sul fronte della ricerca. Organizzato da Ifoam e da ModenaBio2008, il Congresso ha richiamato a Modena i protagonisti internazionali dell’agricoltura biologica, dell’economia e della cultura sostenibile.
A dare il titolo all’edizione del 2008 – che segue di tre anni l’ultima di Adelaide in Australia – lo slogan “Coltivare il futuro”, scelto per sottolineare il ruolo che l’agricoltura biologica può giocare nel garantire alle prossime generazioni un ambiente sano e sostenibile.
Con 30,4 milioni di ettari certificati e un mercato del valore di 26 miliardi di euro, l’agricoltura biologica è in crescita. Secondo il rapporto Ifoam l’Italia è al quinto posto nel mondo con 1,07 milioni di ettari convertiti al biologico (l’Australia rimane sempre in testa con 11,8 milioni di ettari). Il nostro Paese è leader in Europa anche nella produzione di vini bio, con 30 mila ettari di terreno a viticoltura biologica. Modena e l’Emilia-Romagna sono state scelte come sedi del Congresso mondiale Ifoam per i primati che vantano. L’Emilia Romagna rappresenta un’eccellenza internazionale con 4.102 imprese certificate e 92 mila ettari di superfici agricole coltivate a biologico. E’ al primo posto in Italia per numero di mense scolastiche (127), quasi il 15% dei pasti bio serviti ogni giorno nelle scuole d’Italia (112 mila su 924 mila).
A discutere di agricoltura biologica nel mondo e del suo ruolo per garantire un futuro sostenibile al pianeta ci sono personalità di spicco internazionale, come Vandana Shiva e lo scienziato etiope Tewolde Berhan Gebre Egziabher, il presidente boliviano Juan Evo Morales e Carlo Petrini, il fondatore del movimento “Slow Food”. Saranno presenti al Congresso anche il sociologo Wolfgang Sachs, direttore scientifico del “Wuppertal Institut per il clima, l’ambiente e l’energia”, l’agronomo e genetista Howard-Yana Shapiro, l’attuale direttore generale dello Unep (United Nations Environment Programme) Achim Steiner e l’antropologo ed economista Serge Latouche, tra i massimi sostenitori della decrescita conviviale.
Emilia Romagna Festival
E’ dedicata alla “Dichiarazione dei festival d’arte per il dialogo interculturale” la stagione 2008 di Emilia Romagna Festival – ERF, il lungo itinerario musicale che comincia quest’anno il 1° luglio e si chiude nel giorno simbolico dell’11 settembre.
Classica, contemporanea, teatro, danza, sperimentazioni espressive: più di 50 concerti nell’arco di due mesi, in oltre 20 località dell’Emilia Romagna, coinvolgendo le province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Il festival si aprirà il primo luglio a Imola con la cantante israeliana Noa e il suo Geans and Jeans e terminerà con un capolavoro di religiosità universale, quale è la Messa in si minore di Bach . Fra queste, a metà del percorso, una prima assoluta, la Cantata per il Millennio della cattedrale di Sarsina commissionata e diretta da Ennio Morricone.
Promuovere il fascino e incentivare la conoscenza del territorio emiliano romagnolo, unendo la bellezza dei paesaggi naturali alla ricchezza culturale, è l’obiettivo che accomuna tutte le edizioni di ERF. E anche quest’anno saranno gli itinerari e i luoghi da scoprire ad ospitare tutti i concerti del festival: dalla casa del poeta Vincenzo Monti di Alfonsine ai luoghi dell’infanzia di Rossini, dal Palazzo Fantini di Tredozio alla Corte di Villa Torlonia di San Mauro Pascoli, dal Museo Carlo Zauli al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.
Tantissimi gli spettacoli in cartellone, gli artisti invitati che potrete trovare sul sito del festival all’indirizzo http://www.emiliaromagnafestival.org/
Scelti i cinque finalisti del premio Marietta
La componente maschile prevale tra i cinque finalisti del Premio Marietta, il concorso nazionale intitolato alla fedele governante e cuoca di Pellegrino Artusi, riservato ai cuochi per passione, che, giunto alla 12° edizione, conferma il suo successo registrando la partecipazione di oltre cinquanta ricette provenienti da tutta Italia. I cinque finalisti si sfideranno domenica 22 giugno nel corso della Festa Artusiana a Forlimpopoli (FC), manifestazione che ha appena ricevuto il Patrocinio del Ministero dell’Agricoltura.
Due dei finalisti sono romagnoli e giocano “in casa”: Alda Bellonzi di Forlì, consulente e formatrice, proporrà i Testaroli al pomodoro con tonno fresco; e Stefano D’Altri, giovane designer di Savignano sul Rubicone, cucinerà Spaghetti al nero con crostacei e spinaci.
Da ben più lontano giungono gli altri finalisti: Guido Beltrami, Art-Designer di Alghero, con Schiaffettoni napoletani alla crema di zucca, pecorino, melanzane, lardo e cioccolato; Donatella Caretta, di Tiene in provincia di Vicenza, con le Orecchiette alla Manfredonia con asparago bianco dop, e Roberto Gracci, artigiano di Lucca, con le Reginette alla frantoiana con coniglio e scalogno.
Ardua la scelta delle ricette da parte della giuria, composta da Caterina Valbonesi, Marietta e Sommelier, Franco Mambelli, componente Comitato Scientifico di Casa Artusi Giorgio Amadei, Associazione Italiana Sommeliers, Armanda Sacchetto, e presieduta da Verdiana Gordini , a capo dell’Associazione delle Mariette.
Giornata mondiale del rifugiato
Mostre, musiche, incontri, rassegne fotografiche e performance sono le iniziative che enti locali e associazioni aderenti alla rete “Emilia-Romagna, Terra d’asilo” – promossa dalla Regione e coordinata dalla Provincia di Parma – mettono in campo in vista del 20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato.
In diverse località è in programma “Rifugio Italia”, la performance teatrale con i residenti delle strutture di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di Bologna, per la regia di Pietro Floridia. Lo spettacolo replicherà a Bologna il 20, mentre il 22 è a Imola. Fino al 22 giugno, a Cesena l’ex-pescheria ospita l’esposizione di pittura “Quadri di Angel”, pittrice armena, rifugiata mentre il 20 Ferrara ospiterà il convegno “Ferrara terra d’asilo 2008”. Seguirà un aperitivo serale nel Giardino delle duchesse, con letture di storie di rifugiati, poesie, brani a tema e concerto di gruppi locali. Lo stesso giorno, a Rimini ci sarà il convegno “Provincia di Rimini terra d’asilo? Quali prospettive per i rifugiati”, mentre a Bologna è prevista un’iniziativa in Consiglio comunale con testimonianze di rifugiati e proiezione di dvd.
A Ravenna i richiedenti asilo e rifugiati incontreranno la cittadinanza, in una serata conviviale a base di cibi e musica dal mondo, video e dibattiti. L’organizzazione è a cura di Città meticcia, centro sociale Spartaco, Sprar (Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) Ravenna. Il 21 giugno, infine, a Fidenza (Pr) ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica “Sotto lo stesso cielo. I rifugiati nella nostra città”. A seguire lo spettacolo teatrale “Le scimmie verdi”, di Daniele Barbieri e Hamid Barole Abdu.