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22 Maggio 2010 | IBC news

Ali coraggiose: Fulco Ruffo di Calabria

Fino al 26 luglio al Museo Baracca di Lugo

A cura di Valeria Cicala

Sulle ali della storia, non metaforicamente, ma proprio per parlare di aerei e della nascita dell’aviazione italiana.

A Lugo, in provincia di Ravenna, il Museo Francesco Baracca, mitico pilota della prima guerra mondiale, ospita fino al 26 luglio, un’ esposizione dedicata ad un altro grande dell’aviazione: Fulco Ruffo di Calabria (1884-1946), che fu comandante della 91ª Squadriglia, dopo la scomparsa di Baracca, dal giugno del 1918.

L’iniziativa, intitolata “Fulco Ruffo di Calabria: con noi nacque l’aviazione italiana”, è curata da Paolo Varriale, uno dei massimi esperti di storia dell’aviazione e ribadisce il percorso metodologico individuato dal museo, che vuole approfondire i temi riguardanti la storia dell’aviazione del nostro paese, dedicando una più specifica attenzione a quelli che affrontano la Grande Guerra e i suoi protagonisti. 

L’esposizione gode dell’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica e di Sua Maestà la Regina Paola del Belgio, figlia ultimogenita d grande pilota, del patrocinio dell’IBC e della collaborazione dell’Aeronautica Militare Italiana. E’ corredata da un catalogo comprendente una selezione delle immagini e dei materiali esposti oltre ad alcuni scritti dello stesso Ruffo.

Sono state proprio le ricerche condotte da Paola di Liegi sull’amicizia tra due “assi” del volo, allora “nemici”, Fulco Ruffo di Calabria e Guillaume Siemienski a dare vita all’importante raccolta, un corpus di materiali e documenti di eccezionale interesse, divenuti poi  un volume: Fulco Ruffo di Calabria, Carnets de vol (1915-1918). E da qui lo spunto alla mostra che racconta un uomo di grande valore e sensibilità. Torna alla mente il Barone Rosso, Manfred von Richthofen, il grande avversario di Baracca, che la leggenda narra gettasse fiori là dove aveva abbattuto un nemico.

L’esposizione, allestita all’ultimo piano del Museo Baracca, propone settanta foto in gran parte inedite, corredate di un meticoloso apparato critico, messe a disposizione da archivi pubblici e privati, e anche cimeli provenienti da vari musei. Alcune lettere di Ruffo a Baracca, frutto del prestito della Biblioteca Trisi di Lugo, completano il percorso al quale si riallaccia “L’uomo che sapeva volare”, un’opera di Mario Nanni dedicata alla poesia del volo e collocata nella Sala dello SPAD VII (l’aereo di Francesco Baracca).

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

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