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14 Novembre 2008 | Archivio / Mei Web Radio

A due settimane dal Mei è tempo di ….Cul De Sac

…..ascoltare una canzone come si vede un film, o si legge un racconto……

A cura di Andrea Clerici

14 novembre 2008

Nicola Barilli e i Cul de Sac è il nome di un insieme di musicisti creatosi attorno alle canzoni di Nicola Barilli, cantante e chitarrista, autore delle musiche e dei testi del gruppo. Il gruppo nasce a Bologna nel 2003, dove tuttora svolge prevalentemente la sua attività live.

Prima di consolidare il repertorio e la formazione, e registrare un primo demo (giugno 2006), ha conosciuto diverse fasi. La relativa lentezza di cui la formazione ha avuto bisogno per arrivare a una definita fisionomia musicale è dovuta alla molteplicità delle idee e dei riferimenti in campo che, se da un lato hanno gravato gli esordi del gruppo, dall’altro hanno propiziato un fertile lavoro di approfondimento e di aggiustamento, come un fiume che prima di trovare la propria via allaga un ampio territorio.

Sintetizzando, si potrebbe definire una musica cantautoriale alla confluenza di Paolo Conte, Kurt Weill e Tom Waits (ma anche Carosone Jannacci De Andrè) alla ricerca di una propria forma di narrazione musicale. L’idea di fondo è, appunto, quella di racconto musicale: ascoltare una canzone come si vede un film, o si legge un racconto. Una musica che  parla del presente con forme desunte dal passato, anzi, abolendo – in musica – l’idea stessa di passato: dal blues al jazz, dalla canzone d’autore italiana al cabaret di Weimar, dalle popular songs americane di inizio secolo alle sonorità rock… Per questo ogni canzone vuole essere un mondo sonoro e poetico a parte. Personaggi un po’ sghembi, impressioni di viaggio, ballate, provincialismi metropolitani, canzoni neorealiste, divertimenti e parodie, romanticismi di varia estrazione. E qualcos’altro ancora. Grazie al contributo dei validissimi musicisti – Tim Trevor-Briscoe, Federico Fantuz e Giacomo Mannironi – gli arrangiamenti sono particolarmente ricchi, vibranti di sonorità jazz.

 

Nicola barilli

Il primo gennaio dell’annus horribilis 1977, Nicola Barilli si trova a nascere nella periferia bolognese (allora) in espansione, una sorta di connubio (oggi) impossibile tra l’ex DDR e il Texas. Assediato dal “sano pragmatismo emiliano”, da edifici costruiti in lode imperitura del funzionalismo architettonico, e da inverosimili quantità di insaccati, sviluppa fin da piccolissimo una reazione uguale e contraria nei confronti del paesaggio, urbano e umano, che lo circonda: viene inopinatamente sospinto verso la musica (studia armonia jazz e suona la chitarra); verso la letteratura (legge e scrive poesie); e, più in generale, verso l’interiorità e l’immaginazione (pensa, o crede di pensare, moltissimo). Diciassettenne, vince un premio di poesia, consistente in 250.000 delle vecchie lire. Il volontarismo artistico che ne deriva – “Sarò poeta!” – è fortunatamente di breve durata. Poi, l’Università. Dall’esame di Latino II, trae un insegnamento fondamentale: i veri rapsodi del mondo contemporaneo sono i pubblicitari, i giornalisti, gli sceneggiatori televisivi. Nel frattempo, continua ad alimentare il suo rapporto con la musica, scrivendo testi e musiche per l’ensemble Cul de Sac.


Tim Trevor-Briscoe

Nato a Londra, ha cominciato lo studio del clarinetto a 8 anni e del sax a 12. Inizialmente orientato verso la musica classica (1° clarinetto nel National Youth Concert Band di Gran Bretagna e l’Edinburgh University Symphony Orchestra) sotto la guida dei clarinettisti David Campbell e Jack Brymer, e successivamente verso il Jazz suonando con il Surrey Youth Jazz Band e l’Edinburgh University Jazz Orchestra, studiando con Phil Bankroft a Edimburgo dove si e` laureato a 23 anni.Nel ’99 si e` trasferito a Bologna, dove continua la sua ricerca musicale, nell’ambito jazzistico, nella musica dell’est, ma soprattutto mantenendo una passione nella partecipazione e formazione di progetti originali di alta qualita’. Nell’estate del 2002 ha svolto un corso di specializzazione durante i seminari di Siena Jazz e nel 2005 ha participato al Saxophone Masterclass di Dave Liebman a New York. Ha suonato con Dire Gelt (musica dell’est) e, come primo sax, con una Big Band professionale per diversi anni. Ha collaborato con Achille Succi e diversi musicisti del collettivo Bassesfere e ha suonato in duo e trio con Henry Grimes. Altri progetti includono colonne sonore e la partecipazione al National Youth Music Theatre di Gran Bretagna come musicista, attore e co-regista.

 
Federico Fantuz

Nasce a Bologna il 31 agosto del 1975. Inizia a suonare chitarra classica a 12 anni da autodidatta. Studia chitarra elettrica, avvicinandosi al rock. In seguito poi studierà con vari musicisti e maestri: Sergio La Viola, Antonio Stragapede, Armando Corsi, Sergio Altamura, Pino Basile.
Spinto dalla sua passione per la musica cantautoriale e la poesia fonda con Vittorio Carniglia e Antonio Stragapede, Il Trio, trio di chitarre classiche che accompagnano la voce e le liriche originali di Vittorio Carniglia. Nel 2000 conosce Nicola Barilli, scrittore di canzoni, con il quale fonda i Cul de Sac.
Si avvicina poi allo studio del banjo-chitarra e del banjo-tenore. Partecipa, come banjoista, alla realizzazione del cd ‘La Pinguina Innamorata’ promosso dal progetto ‘Le Cartole’ edito dal Manifesto.
Attualmente, oltre all’impegno con Nicola Barilli, è membro del gruppo di Beatrice Antolini. Vive e lavora a Bologna.
 

Giacomo Mannironi

Giacomo Mannironi ha studiato a Nuoro pianoforte con diversi maestri (Garfias, Gianoglio, Moretti).Nel 1996 e nel 1997 ha seguito il seminario Jazz di Paolo Fresu a Nuoro, sotto la guida di R. Cipelli. Nello stesso periodo, e più seriamente, ha fatto il pianolista per: Cantandereggae (Reggae), Momak and Uomo area (Funky hip hop), Cosca Smeralda quartet (Jazz), I Cicciuz (Jazz). L’anno che è entrato nei Cul de Sac è anche partito negli Stati Uniti. E poi lo chiamano culo.
 

Buon ascolto dal Vostro Mister Mei

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