20 giugno 2013
La via Emilia, la via consolare costruita da Marco Emilio Lepido nel 187 aC. , il nostro asse pulsante lungo il quale si snodano i trasporti e le città della nostra , compie ben 2200 anni e anche il festival del Mondo Antico la celebra portandola al centro di tante iniziative. Le parole chiave di questa edizione del festival , che si svolge dal 21 al 23 giugno a Rimini, sono infatti strada, via, cammino, viaggio, parole intorno a cui ruoteranno incontri, dibattiti; riflessioni di carattere antropologico e filosofico; storico- archeologico, come pure di economia e di religiosità. E ancora letteratura, musica, motori, cultura gastronomica, moda, momenti di spettacolo.
La quindicesima edizione di Antico/Presente-Festival del mondo antico, si presenta come sempre ricca di incontri ed eventi per grandi e piccoli e localizzati in vari luoghi della città . I secoli di questa strada sono tanti i modi per parlarne. Ce li proporranno studiosi, artisti, grandi divulgatori; tutti personaggi noti al grande pubblico e capaci di raccontare la via . Il percorso che farà il pubblico, anche quello dei ragazzi, che come sempre avrà spazzi dedicati in esclusiva, riguarderà tanti aspetti, proporrà novità e soprattutto racconterà uomini, storie e sensazioni diverse di secoli diversi, pensando già a come sarà la strada del futuro.
Da sempre l’IBC accompagna questa manifestazione quest’anno dedicata ad un tema caro all’Istituto dei beni culturali.
Ce ne parla il presidente dell’Istituto Angelo Varni
Intervista Angelo Varni
Tra le novità di questa edizione del Festival del Mondo antico troviamo la collaborazione conla Società Editrice Il Mulino. Ne abbiamo parlato con il direttore editoriale Andrea Angiolini.
Intervista Andrea Angiolini
Per quanto riguarda il programma anche quest’anno si privilegia il dialogo e il confronto in incontri a più voci e momenti di spettacolo, con una lectio magistralis di apertura affidata a Maurizio Bettini e alle letture da Ovidio di Ivano Marescotti (Museo della Città venerdì 21 giugno, ore 17,30).
Attraverso i protagonisti del Festival, fra presenze oramai amiche e nuovi personaggi, la via Emilia svelerà i suoi tanti volti a iniziare dall’avventura archeologica e dal racconto storico che sono all’origine dell’identità della regione che la via attraversa e a cui, unica in Italia, dà il proprio nome; “Emilia, una strada per il Nord” è il titolo dell’incontro che riunisce Giovanni Brizzi, Filippo Maria Gambari e Jacopo Ortalli con Marco Guidi nella veste di moderatore e che si concluderà con la proiezione del documentario di Alessandro Scillitani “Tra la via Emilia e Pavana”, una conversazione intorno all’antica strada consolare con Paolo Rumiz e Francesco Guccini (Museo della Città, sabato 22 giugno a partire dalle ore 10,30).
Il programma prosegue lungo le esperienze spirituali e la lettura antropologica nei dialoghi fra Franco Cardini, Maria Antonietta Crippa, Jean Paul Hernandez, Johnny Farabegoli (a cura dell’ISSR Marvelli, Rimini), fra Giuseppe Cambiano e Remo Bodei, fra Marc Augè, Paolo Fabbri e Marino Niola. Dialoghi che connoteranno il pomeriggio di sabato 22 al Museo della Città.
La mattina di domenica al Grand Hotel di Rimini per una serie di iniziative, che nascono da una collaborazione con il Comune di Parma, in omaggio alla via Emilia raccontata da Edmondo Berselli fra enogastronomia, moda e villeggiatura. Tra queste “Statale 9” è il titolo dell’incontro con Massimo Montanari, Franco Mosconi, Maria Giuseppina Muzzarelli, moderatore Bruno Simili, e Alessio Boni che legge Edmondo Berselli..
Al pomeriggio si cambia pagina, tornando al Museo della Città per tuffarsi nella realtà di un territorio che conosce la drammaticità di eventi sismici e cataclismi indagati da Angela Donati, Stefano Gresta ed Emanuela Guidoboni, con uno sguardo particolare all’attualità nella testimonianza di Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento.
L’arte è protagonista dell’appuntamento delle ore 17 con Massimo Pulini ed Eugenio Riccomini che parlerà di “Rinascimento ed altro al di qua dell’Appennino”, mentre il genere letterario del giallo colorerà l’incontro di Danila Comastri Montanari e Marco Malvaldi intorno al tema “Via Emilia: una strada giallo sangue”.
Tre gli eventi serali di grande fascino, che si terranno alla Corte degli Agostianiani: venerdì Valerio Massimo Manfredi racconterà “La via Emilia prima della via Emilia”; sabato seguiremo Franco Cardini, David Riondino e Sergio Valzania in “Camminare verso Oriente” ; domenica il Festival saluterà il pubblico con lo spettacolo “Elle. Il viaggio di Leonardo in Romagna” che vedrà sul palco Roberto Mercadini e la partecipazione della Banda Osiris.
Il Festival offrirà inoltre l’occasione per visitare mostre fotografiche (Al bordo della strada,Tra la via Emilia e il West) e un’esposizione archeologica, in palazzo Ghetti, (Dalle origini del borgo a Palazzo Ghetti – 25 secoli di storia).
Il Festival è anche l’occasione per presentare l’attività degli studenti del Liceo “G. Cesare-M.Valgimigli” che, con i Musei Comunali di Rimini, sono fra i vincitori della II Edizione di “Io amo IBC “ con Le pietre raccontano, un progetto incentrato sulla conoscenza e la valorizzazione del lapidario romano del Museo.
La rassegna è anche una vetrina per il progetto culturale dedicato a “Il cammino di Annibale” e per la presentazione delle iniziative promosse dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia proprio intorno alla Via Emilia, iniziative che interesseranno l’intera regione.
Infine la sezione cinema del festival è dedicata a Federico Fellini è dedicata la sezione cinematografica del festival con proposte notturne (alle ore 24) attraverso tre capolavori del Maestro ad iniziare da “La strada”, alla pellicola del Satyricon recentemente restaurata, a “Roma” nell’ambito di Fellinianno 2013.