28 aprile 2010
Vent’anni di dialogo tra la musica e le altre espressioni della contemporaneità. Non sono molte le realtà di produzione musicale che hanno potuto raggiungere questo traguardo e AngelicA arriva a farlo in un 2010 difficile per tutti, chiamando a raccolta la varietà di idee che in vent’anni ne ha disegnato il profilo e creato l’identità.
Chiediamo a Massimo Simonini direttore artistico del Festival di raccontarci questa ventesima edizione. Innanzi tutto Massimo complimenti. Soddisfatto di essere arrivato fin qui?
Che cosa caratterizza questa 20° edizione?
“È tradizione di AngelicA sviluppare un discorso legato ai contesti e alla loro nuova ed eventuale scoperta, quando le cose non sono come erano previste, quando non vengono vissute nei modi abituali”. Qual è la contestualizzazione di quest’anno?
Partiamo innanzitutto della serata inaugurale nell’aula magna di Santa lucia il 4 maggio che vede come protagonista Bernard Parmeggiani che alla consolle farà ascoltare la sua Creation du Monde
Continuiamo il nostro viaggio nel programma con i principali protagonisti…..
La rassegna si chiude con il ritorno di un’artista a cui il festival lega molti ricordi Giovanna Marini Ce ne vuoi parlare?
A giugno invece ci sarà un nuovo progetto realizzato con il Museo per la Memoria di Ustica di cosa si tratta?
Infine una Novità discografica legata ad Angelica?
Rimandiamo i nostri ascoltatori per il programma dettagliato al sito http://www.aaa-angelica.com