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25 Luglio 2009 | IBC news

Dos naturalistas europeos en el Pais Vasco del Siglo XIX: Pietro Bubani y Petit de Meurville

A cura di Valeria Cicala (IBC)

25 luglio 2009

Che l’Emilia-Romagna sia terra di studiosi che hanno operato fuori dai loro confini è cosa nota, ma è bene far conoscere i lavori realizzati da questi personaggi che illustrano la nostra Regione.

È interessante il caso di Pietro Bubani, un naturalista, nativo di Bagnacavallo, (1806-1888),  che si dedicò anche  allo studio della flora dei Pirenei ed è uno dei più autorevoli botanici italiani dell’Ottocento, più noto all’estero di quanto non lo fosse nel suo paese.

Dopo la mostra in regione a lui dedicata, “Dagli Appennini ai Pirenei. Pietro Bubani, un botanico nel Risorgimento”, realizzata nel 2006 dall’IBC e dal Comune di Bagnacavallo, ora un’esposizione a San Sebastian (Paesi Baschi), dal 13 luglio al 10 settembre, rende omaggio sia a lui sia al naturalista francese Didier Petit de Meurville. Bubani partecipò ai moti risorgimentali del 1831 e fu costretto all’esilio. In quel periodo maturò la decisione di dedicarsi allo studio delle vegetazione dei Pirenei e nel 1836 intraprese il primo viaggio. Su quelle montagne il ricercatore trascorse, in diverse spedizioni, quasi 26 anni, legandosi profondamente a quella regione e classificando oltre 2.800 specie botaniche. Differente la storia di Didier Petit de Meurville (1793-1873) che fu console francese a San Sebastian a partire dal 1857 e qui  realizzò con grande passione 3 album dedicati alla flora di Gipuzkoa.

La mostra è ospitata nelle sale del Museo Zumalakarregi che promuove l’iniziativa insieme alla Fondazione Cristina Enea e a diverse istituzioni italiane, tra cui il Museo del Risorgimento di Bologna, la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, il Museo delle Cappuccine di Bagancavallo e l’IBC.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

 

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