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8 Gennaio 2009 | Archivio / Settimana news

Edilizia sociale, dalla Regione 27 milioni di euro

A cura di Cinzia Leoni

8 gennaio 2009

Edilizia sociale, dalla Regione 27 milioni di euro

Quasi 27 milioni di euro per riqualificare i centri urbani realizzando alloggi di edilizia residenziale sociale con una particolare attenzione ai piccoli Comuni. Il bando regionale “Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile” (la nuova versione dei Contratti di Quartiere giunta alla terza edizione) è stato prorogato al 27 febbraio prossimo consentendo ai Comuni ulteriore tempo per la presentazione delle proposte di intervento.
“Al centro degli interventi della Regione rimane l’edilizia residenziale pubblica, puntando a incrementare la qualità urbana, anche delle periferie e nei piccoli comuni. Per far questo si concentrano le risorse sul recupero degli immobili pubblici inutilizzati e si incentivano gli interventi di riqualificazione o di rigenerazione del tessuto urbano esistente. Inoltre la Giunta regionale ha già previsto di incrementare ulteriormente le risorse disponibili per questo programma”.Il bando regionale punta infine a qualificare gli interventi, oltre che per il livello di efficienza energetica, anche per i contenuti di qualità e accessibilità degli spazi pubblici, con particolare riguardo alla sicurezza urbana e alla mobilità sostenibile”.

Dalla Regione 5 milioni per i centri storici

Cinque milioni di euro per 16 interventi di recupero degli edifici di valore storico e artistico per la riqualificazione dei centri storici delle città emiliano-romagnole.
Sono queste le ulteriori risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna – che si aggiungono ai 15 milioni già stanziati nei mesi scorsi – che saranno assegnate a progetti ed interventi che hanno superato l’istruttoria tecnica, già approvata dalla Giunta regionale, di un apposito bando. Con questi finanziamenti prosegue la qualificazione dell’ambiente urbano, svolgendo anche una azione di contrasto al degrado e all’esclusione sociale, per rendere più belle e più vivibili le città. In particolare le risorse andranno a sostenere: un intervento in provincia di Piacenza, esattamente a Rivergaro per il completamento della ristrutturazione della Casa del Popolo (120 mila euro); a Trecasali nel Parmense per la ristrutturazione di un edificio per uffici comunali (500 mila euro); in provincia di Reggio Emilia risorse a Bibbiano ( per il restauro della ex scuola elementare di Barco, 200 mila euro) e Novellara (per interventi sulla Rocca Gonzaga 425 mila euro).
Nel Modenese gli interventi sono previsti a Modena città per la riorganizzazione dei Musei civici (500 mila euro) e a Pavullo nel Frignano per la riqualificazione del palazzo e del parco Ducale (oltre 147 mila euro); nel Bolognese un intervento a Casalfiumanese per Villa Manusardi (150 mila euro); in provincia di Ferrara (ben 905 mila euro complessivi) per la sede comunale di Sant’Agostino a Villa Rabboni Cassini (405 mila euro) e per l’ex macello in Comune di Cento (500 mila euro).
In Romagna si interverrà in provincia di Ravenna per il terzo lotto del restauro della scuola di musica a Palazzo Malerbi di Lugo (350 mila euro), per il recupero di parte dell’ex Convento S. Francesco di Bagnacavallo (356 mila euro) e per l’adeguamento dell´oratorio S. Annunziata a Solarolo (circa 62 mila euro); nella provincia di Forlì-Cesena la riqualificazione del centro storico a Savignano sul Rubicone (500 mila euro) e un intervento sul Palazzo Pretorio di Modigliana ( 120 mila euro), nel Riminese, a San Clemente il restauro delle mura del Castello (345 mila euro) e a Santarcangelo il restauro dell’edificio ex Medicina (oltre 320 mila euro) da utilizzarsi come biblioteca comunale.

La Costituzione illustrata e le cartoline

Prosegue – con una seria di mostre, incontri, giornate di studio, percorsi tematici e il sito internet – il programma di iniziative per i sessant’anni della Costituzione italiana promosse dalla Regione in collaborazione con Prefettura, Comune e Provincia di Bologna, Università degli studi e Ufficio scolastico regionale, che si svilupperanno fino ai primi mesi del 2009.
A gennaio l’Arena centrale di Sala Borsa a Bologna ospiterà la mostra “La Costituzione illustrata”, in cui noti disegnatori italiani reinterpreteranno con le loro vignette il testo della Carta, intanto crescono di numero le cartoline che emiliano-romagnoli illustri hanno voluto dedicare al testo che regola la società italiana, tutela i diritti e riconosce le libertà dei cittadini.
Alle prime arrivate- quelle “video” della presidente dell’assemblea legislativa regionale Monica Donini e del presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani- si sono aggiunte quelle di numerosi esponenti di tutti i settori della società civile: da Anna Maria Artoni (presidente Confindustria Emilia-Romagna) a Danilo Barbi (segretario generale Cgil Emilia-Romagna), da Stefano Canestrari (preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna) a Filippo Cavazzuti (economista). Dal mondo dell’arte, hanno scritto le loro dichiarazioni d’amore alla Costituzione Milva, Marcello Fois, Paolo Fresu. Tra i campioni sportivi, ci sono Luca Toni e Josefa Idem.
E poi ancora, cartoline dalla presidente del Bologna calcio Francesca Menarini; da don Giovanni Nicolini, parroco a Sant’Antonio da Padova alla Dozza (Bologna); dagli scienziati Eleonora Porcu e Carlo Flamigni. Presenti anche le riflessioni degli scrittori Antonio Faeti, Valerio Varesi, Stefano Tassinari e degli attori Patrizio Roversi, Alessandro Bergonzoni e Stefano Nosei. Per chiudere con Pombeni e Sergio Zavoli.

Da 16 a 8, dimezzati i Consorzi di bonifica

Al via la riorganizzazione dei Consorzi di Bonifica dell’Emilia-Romagna, che scenderanno da 16 a 8, mentre gli attuali confini verranno ridefiniti per renderli il più aderenti possibile a quelli dei bacini idrografici. E’ quanto prevede il progetto di legge “Rideterminazione dei Comprensori di bonifica e riordino dei Consorzi” approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale e che da gennaio 2009 passerà all’esame dell’Assemblea legislativa.
La nuova organizzazione prevede 5 Comprensori di bonifica corrispondenti ai 5 sottobacini del Fiume Po, 2 comprensori per il Bacino del Fiume Reno e 1 per i Bacini dei Fiumi Romagnoli e del Marecchia-Conca. Rimane invece invariato il Consorzio di bonifica di 2° grado del Canale Emilia-Romagnolo.

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