10 novembre 2012
Al via a Modena “Educare a pensare” una serie di eventi culturali ed educativi sul tema dell’educazione scientifica incentrati sulla figura del Maestro Alberto Manzi. Il programma prevede tre importanti eventi: le Mostre “Storie di un maestro”, “Maestro raccontami una storia” e “Educazione e divulgazione scientifica”; il Convegno “L’avventura dell’educazione scientifica” e il Premio Alberto Manzi per la comunicazione educativa.
Abbiamo chiesto a Alessandra Falconi del Centro Alberto Manzi di raccontarci le iniziative in programma.
Intervista Alessandra Falconi
Le mostre dedicate a Manzi al Foro Boario di Modena, verranno aperte al pubblico a partire da oggi 10 novembre. Si tratta di “Storia di un maestro”, un’antologica sulla figura di Manzi; e “Maestro raccontami una storia”, che esplora l’attività di Alberto Manzi come scrittore per ragazzi, attraverso postazioni-gioco sui libri più famosi: Orzowei, Grogh e Tupiriglio; e per finire la mostra dedicata completamente all’educazione scientifica “Educazione e divulgazione scientifica”, che si compone di postazioni interattive per esperimenti scientifici a cura del Museo di Zoologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia che ha allestito parte della sua collezione museale. Una parte della mostra è riservata ai bambini con la riproduzione in formato gigante di alcuni capitoli dell’enciclopedia “Vedere e capire” oggi introvabile. Le mostre resteranno aperte fino al 21 dicembre.
Il secondo appuntamento, il Convegno di studi “L’Avventura dell’Educazione scientifica” si terrà il 21 novembre a partire dalle ore 8,30 presso la sede della facoltà di Giurisprudenza in via San Geminiano, 3. Partendo dal lavoro del maestro Alberto Manzi sull’educazione, lo scopo del convegno di studi è riflettere sullo stato attuale dell’educazione scientifica nella scuola di base: qualità didattica, criticità, esiti formativi anche alla luce di dati comparativi nel contesto europeo.
Sempre il 21 novembre si terrà a partire dalle ore 21 presso il Teatro della Fondazione San Carlo la serata di premiazione della IV edizione del Premio Alberto Manzi per la comunicazione educativa. Nel corso della serata, condotta da Giovanni Anversa, la giuria premierà i vincitori delle quattro sezioni e conferirà il Premio Speciale Alberto Manzi a Margherita Hack. Tra gli ospiti della tavola rotoda prevista nella serata di premiazione ci sarà Rossella Panarese di Radio3 Scienza, il quotidiano scientifico radiofonico di Radio Rai, alla quale abbiamo chiesto se, in base alla sua esperienza, c’è ancora spazio nel nostro paese per un’educazione di tipo scientifico
Intervista Rossella Panarese
Ringraziamo Rossella Panarese di Radio3 Scienza e passiamo a un altro protagonista dell’incontro Federico Taddia di Editoriale Scienza, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico. Secondo lei i canali educativi dei media sui temi scientifici sono in crescita o in diminuzione?
Intervista Federico Taddia
Ringraziamo Federico Taddia e ricordiamo che lo scopo del Premio Alberto Manzi è quello di stimolare l’attenzione e la riflessione delle istituzioni, del sistema educativo e della comunicazione sull’importanza dei temi sviluppati e portati avanti dal maestro Manzi, una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea, che per primo – si legge nel bando – “ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici per le fasce sociali più deboli”.
Il concorso è bandito dall’ Assemblea legislativa regionale, nell’ambito delle attività del Centro Studi Alberto Manzi, in collaborazione conla Giunta della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Università degli Studi di Bologna- Dipartimento di Scienze dell’ Educazione ela Rai.
Centro Alberto Manzi
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