5 settembre 2009
Sebbene il potere sia stato e sia quasi sempre appannaggio delle figure maschili, non poche sono le donne che hanno avuto ruoli determinanti e son state sovrane illuminate.
Anche l’Emilia Romagna ne annovera alcune e la memoria che hanno lasciato e forte e ancora ben sottolineata.
È il caso di Caterina Sforza che fu signora di Imola e Forlì, avendo sposato Girolamo Riario e che si propose nella gestione politica dei suoi possedimenti con più capacità e competenza del consorte. Anche Bagnara di Romagna, con la bella rocca sforzesca, che si inserisce nel suggestivo paesaggio di castelli e fortezze che caratterizza la regione, la celebra, a cinquecento anni dalla morte.
Il Comune, in collaborazione con la Coop. “Il Mosaico” che gestisce il Museo del Castello e le associazioni culturali e di volontariato del territorio, propone il 5 settembre 2009 una intera giornata da trascorre in ricreato clima da corte rinascimentale. In particolare si propone la ricostruzione un evento accaduto a Bagnara nel 1494, quando Caterina si incontrò alle porte del paese con il Duca di Calabria per organizzare la difesa dei territori contro le truppe francesi di Carlo VIII. Al percorso di quella giornata si abbina anche la possibilità di degustare un menù tratto dai ricettari dell’epoca assistendo ad un’attenta ricostruzione di un banchetto rinascimentale.
Di particolare rilievo tra le molte iniziative della giornata, che gode del patrocinio dell’IBC, è l’inaugurazione nella Sala Consiliare della Rocca Sforzesca della mostra Caterina Sforza, Signora di Imola e Forlì, a cura del Gruppo per le celebrazioni di Caterina Sforza di Imola, con introduzione di Learco Andalò e di Fabrizia Fiumi.
La munificenza dei Riario-Sforza fu fondamentale nella riqualificazione e ristrutturazione del precedente castrum visconteo bagnarese, che grazie al loro intervento alla fine del 1400, divenne la rocca sforzesca di Bagnara di Romagna come la conosciamo oggi, avamposto difensivo strategico nel sistema castrense contiguo alla cosiddetta Romagna Estense.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it