17 aprile 2010
Cari ascoltatori andiamo insieme a Ferrara, per un lungo fine settimana in compagnia di cultura, storia, musica, letteratura. Questo e tanto altro, ma talmente tanto che non riusciremo a raccontarvi tutto in questa nostra trasmissione è la Festa del libro ebraico in programma da oggi, 17 aprile fino al 21 nella città degli Este.
A promuoverla è il MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, un’istituzione operante a Ferrara dal 2008, che ha tra i suoi scopi quello di far conoscere la cultura dell’ebraismo italiano e di organizzare manifestazioni su questo tema. In Italia la presenza degli ebrei risale al 200 a.C. , la loro è una presenza più che bimillenaria e il museo è stato realizzato proprio a Ferrara perché già sul finire del ‘400 la città accolse gli ebrei cacciati dalla Spagna, ne arrivarono molti, si insediarono, portarono commerci, investimenti, imprese produttive, professioni alte e specializzazione. Che la città sia stata particolarmente ospitale è dimostrato anche dalla difesa che persino Italo Balbo tentò, contro tutte le leggi razziali volute dal suo duce, del podestà di Ferrara che era appunto ebreo.
Ma torniamo all’iniziativa, a cui hanno concesso il proprio patrocinio il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia e il Comune di Ferrara e l’Unione delle Comunità Ebraiche in Italia e che è dedicata al rapporto speciale che gli ebrei hanno sempre avuto con i libri e che sarà caratterizzata da molteplici iniziative: concerti, tavole rotonde con illustri partecipanti, incontri con decine di autori di opere di storia, tradizione, testimonianza ebraica, la più varia e di respiro internazionale.
Nella Festa il rapporto speciale del mondo ebraico con il libro è incorniciato da due poli: una mostra e una grande libreria specializzata con oltre 1500 titoli. La mostra è allestita nel Salone d’Onore del Municipio di Ferrara e propone opere rare della storia dell’editoria ebraica: incunaboli, cinquecentine, edizioni rare dei secoli più recenti e rimarrà aperta al pubblico sino al 30 aprile.
E veniamo alla libreria: sul mercato librario vi è una presenza senza precedenti di testi di autori ebrei o dedicati all’ebraismo: il tema da argomento di nicchia si è trasformato in una presenza costante e molto diffusa. Né si tratta più solo dei grandi scrittori e intellettuali come Freud, Kafka, Joseph Roth, Buber, Singer, Primo Levi e i più recenti Oz, Yehoshua, Grossman per citarne solo alcuni.
La libreria sarà costantemente animata da incontri: in quattro giorni si alterneranno oltre quaranta autori. Incontri e dibattiti verteranno su ambiti diversi: letteratura, filosofia, beni culturali, cultura rabbinica; ma anche su grandi temi storici: le radici dell’antisemitismo, il fascismo, la Shoah.
Non solo libri al chiostro di San Paolo, ma anche il piacere di stare insieme sorseggiando un bicchiere di vino, ovviamente kosher, assaggiando piccole specialità della ricchissima cucina ebraica.
Non poteva mancare l’incontro con il mondo della scuola: i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con i rappresentanti di tre diverse generazioni di ebrei italiani, tre storie diverse, tre modi diversi di vivere l’essere ebrei e italiani in Italia.
La presenza degli ebrei nella cultura musicale, è ben conosciuta: ci saranno perciò concerti che, nella loro diversa tipologia testimoniano le molte anime della musica di tradizione ebraica con artiste del calibro di Miriam ed Evelina Mehgnagi.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla città di Ferrara e al suo più grande scrittore contemporaneo: Giorgio Bassani. Itinerari turistici, a piedi e in bicicletta (mezzo di trasporto simbolo della città estense), ripercorreranno luoghi ebraici intervallati da letture bassaniane.
Resta il tema del pregiudizio di cui gli ebrei sono stati così spesso vittime: ma essi, a loro volta, ne sono forse del tutto esenti? A questo stimolante argomento sarà dedicata una tavola rotonda in programma domenica 18 alle 17 al Teatro Comunale coordinata da Riccardo Calimani, in cui Ferruccio De Bortoli, Gian Arturo Ferrari, Arrigo Levi, Renato Mannheimer, Enrico Mentana parleranno di «pregiudizi sugli ebrei, pregiudizi degli ebrei». Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video inedito di Moni Ovadia che esprime la propria opinione in modo aperto e spregiudicato: il dibattito sarà certamente coinvolgente.
Gli appuntamenti sono davvero tanti e vi rimandiamo al programma generale che potete trovare sul sito: www.festalibroebraico.it
In sottofondo musiche di Paolo Buconi