21 giugno 2013
La via Emilia con i suoi 2200 anni di vita è la protagonista della 15° edizione del Festival del mondo antico che si tiene a Rimini questo fine settimana. E fra presenze oramai consolidate e nuovi personaggi, la via Emilia svelerà i suoi tanti volti a iniziare dall’avventura archeologica e dal racconto storico che sono all’origine dell’identità della regione.“Emilia, una strada per il Nord” che si tiene al Museo della Città, sabato 22 giugno a partire dalle ore 10,30, è uno di questi incontri, che riunisce molti personaggi che possono svelare i vari aspetti di questa strada a partire da Giovanni Brizzi, docente di storia romana all’Università di Bologna , Filippo Maria Gambari , Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna,Jacopo Ortalli professore di Studi umanistici, Sezione di Storia e scienze dell’antichità all’Università di Ferrata, con il giornalista Marco Guidi, nella veste di moderatore.
Abbiamo chiesto al professor Brizzi di parlarci di questo incontro tra i più significativi del programma.
L’incontro Emilia una strada del nordi si concluderà con la proiezione del documentario di Alessandro Scillitani “Tra la via Emilia e Pavana”, una conversazione intorno all’antica strada consolare con Paolo Rumiz e Francesco Guccini. Abbiamo incontrato Paolo Rumiz che ci ha raccontato com’è stato coinvolto in questo progetto.
Intevista Paolo Rumiz
Molti sono le iniziative del ricco programma del festival del mondo antico che potete trovare su www.riminiturismo.it