3 settembre 2011
Gli alberi monumentali dell’Emilia-Romagna continuano a viaggiare attraverso la regione grazie alla mostra itinerante a loro dedicata che sarà aperta al pubblico dal 4 al 25 settembre 2011, presso il Museo delle Mura di Borgo Val di Taro, in provincia di Parma. La mostra si affianca e ben si coniuga con l’esposizione fotografica sugli alberi promossa da Legambiente Parma- Guardie Ecologiche Volontarie e dal Comune di Borgo Val di Taro.
Dall’olmo di Campagnola Emilia (Re), il più imponente sul nostro territorio regionale, alla rovere di Corte Brugnatella (Pc), che con un circonferenza di oltre sei metri e una altezza di 28 è la quercia più grande della regione; dal cipresso di Villa Verrucchio (Rn), che la tradizione vuole piantato da San Francesco, all’acero montano situato presso il Santuario della Beata Vergine (Madonna dell’Acero) di Lizzano in Belvedere (Bo): la nostra regione presenta un consistente patrimonio di alberi secolari, veri e propri “monumenti” che si evidenziano per il loro notevole interesse naturalistico e culturale.
Un censimento svolto negli anni Ottanta, promosso dall’Assessorato regionale all’ambiente e dall’IBC, ha portato alla schedatura di più di 1000 alberi monumentali singoli, in gruppo o in filare, sparsi su tutto il territorio regionale; di questi, oltre 600 sono stati negli ultimi vent’anni sottoposti a tutela con Decreto del Presidente della Giunta. La legge regionale n. 2/77 stabilisce in fatti che “possono essere soggetti a particolare tutela esemplari arborei singoli o in gruppi, in bosco o in filari, di notevole pregio scientifico e monumentale, vegetanti nel territorio regionale”.
L’esposizione Giganti protetti propone le fotografie vincitrici e una selezione di sessanta immagini tra quelle pervenute in occasione del concorso fotografico dedicato agli alberi monumentali, organizzato nel 2002 dalla Regione Emilia-Romagna – Assessorato all’Ambiente e Istituto per i beni artistici, culturali e naturali.
A corredo della mostra una serie di pannelli dedicati all’albero dal punto di vista naturalistico, storico-artistico e simbolico.
Il catalogo della mostra, pubblicato dall’Editrice Compositori di Bologna nella collana “Immagini e Documenti” dell’IBC, è curato da Teresa Tosetti e Carlo Tovoli comprende saggi di Carlo Ferrari, Sergio Venturi e Ombretta Bergomi.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it