24 aprile 2009
Essere “Positivo alla salute”. Solo a quella, grazie allo sport, e senza sostanze dopanti. E’ lo slogan della campagna della Regione Emilia-Romagna per dire no al doping e promuovere lo sport sano e pulito.
Il progetto prevede informazioni, attività nelle scuole e nei luoghi dello sport, un sito internet (www.positivoallasalute.it) e un database ad accesso libero su tutte le sostanze dopanti, con il coinvolgimento diretto di grandi atleti professionisti che fanno da testimonial.
La campagna nasce dall’attività degli assessorati regionali alle Politiche per la salute e allo Sport, cultura, progetto giovani con il supporto del Centro regionale antidoping.
Il commento dell’assessore alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni
Il progetto vuole, quindi, promuovere la tutela della salute degli sportivi (giovani, amatori e dilettanti) e la prevenzione e la lotta al doping attraverso una corretta informazione sugli effetti dannosi delle pratiche dopanti. Il titolo del progetto, “Positivo alla salute”, ideato dall’Agenzia “Tattica”, vuole sintetizzare la diretta correlazione esistente tra lo sport sano e pulito e la salute di chi lo pratica.
Il commento del direttore dell’Agenzia informazione e ufficio stampa della Giunta Roberto Franchini
La campagna servirà anche per avviare un programma di controlli per la salute degli atleti amatoriali della regione e la prevenzione dei comportamenti scorretti. Diversi gli sportivi professionisti che hanno scelto di essere testimonial della campagna e che hanno già accettato di sottoporsi al protocollo di analisi del Centro regionale antidoping di Modena, per valutare il loro stato di salute.
Tra gli altri, nei mesi scorsi, già due campioni del nuoto Milorad Čavić e Kimberly Vandenberg si sono sottoposti a una serie di analisi nelle strutture del Centro regionale. Ecco perché hanno scelto di essere i primi testimonial della campagna.
I commenti di Milorad Čavić e Kimberly Vandenberg
Tutte le informazioni sul sito www.positivoallasalute.it