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4 Febbraio 2026 | Storie di Teatro

Lucia camminava sola. Anatomia di uno sguardo

intervista a Tolja Djokovic

Piera Raimondi

La vicenda al centro dello spettacolo Lucia camminava sola – Materiali per un documentario è quella di Lucia C., giovane donna bolognese accusata nel 1709 di infanticidio, giudicata senza processo e condannata a una morte che prosegue oltre l’esecuzione, nella dissezione anatomica del corpo.

Cosa resta della vita di una donna quando la sua voce è stata cancellata dagli atti, il suo corpo esposto allo sguardo pubblico, la sua storia ridotta a una condanna? Come raccontarla?
Il podcast Lucia camminava sola. Anatomia di uno sguardo nasce da queste domande e accompagna l’ascoltatore dentro il processo creativo e teorico dello spettacolo scritto e diretto da Tolja Djocović, vincitore del 57° Premio Riccione per il Teatro e in scena in prima assoluta dal 5 all’8 febbraio all’Arena del Sole di Bologna.

Nell’intervista a Tolja Djocović ci si interroga su un dispositivo: quello dello sguardo che osserva, classifica, seziona. Lo sguardo giuridico, medico, scientifico. E, oggi, lo sguardo artistico. Nel dialogo emergono le stratificazioni del lavoro scenico: l’indagine d’archivio, il confronto con i musei anatomici, le cere, le terrecotte, e il cortocircuito tra passato e presente incarnato dalla figura della regista contemporanea che, inseguendo Lucia, finisce per esporsi a sua volta.

In scena Aura Ghezzi, Jacopo Giacomoni e Martina Tinnirello, affiancati dalla compositrice Federica Furlani, che firma sound design e musiche ed esegue dal vivo insieme agli interpreti. Le scene e le luci sono curate da Francesco Cocco, con Giulia Bandera, i costumi da Sandra Cardini.

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