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24 Aprile 2009 | Archivio / Mei Web Radio

Marquez

L’appuntamento settimanale con le realtà musicali dell’Emilia Romagna, ideato da MEI e realizzato da Gianluca Giusti e Michele Orvieti di Trovarobato

A cura di Gianluca Giusti e Michele Orvieti (www.trovarobato.com)

24 aprile 2009

Parlare di Marquez non è semplice. È un esordio un po’ particolare visto che dietro questo progetto operano personaggi più o meno conosciuti della scena underground italiana. Ci proviamo.

Andrea Comandini e Antonio Comandini, già Emmevubì, deciso di porre uno stop al progetto che li aveva impegnati per oltre 15 anni, chiamano in causa Dario Giovannini e Michele Bertoni due esponenti degli Aidoru. I due gruppi in questione hanno strade particolarmente simili alle spalle; la loro storia incomincia in tutti e due i casi quando sono poco più che quattordicienni, hanno piccoli/importanti traguardi alle spalle, collaborano con Omar Pedrini i primi, con John DeLeo i secondi, si dedicano alla loro passione per la contaminazione nell’ambito teatrale partecipando attivamente a spettacoli delle compagnie Teatro di Stracci e Teatro della Valdoca importanti compagnie del cesenate.

Da Cesena si arroccano sulle colline dove creano Bluscuro e AidoruAssociazione rispettivamente etichetta disografica più che indie/studio di registrazione e associazione per la promozione di eventi e non solo. Un avvicinamento del tutto naturale e spontaneo visto che già Dario aveva firmato gli arrangiamenti per l’ultimo importante spettacolo di Emmevubi (“Canzoni”) dove il gruppo appariva al fianco di una sezione orchestrale. Ma questo è ciò che è stato.

L’incredibile storia del malinteso tra il Dottor Poto e la banda dell’acqua minerale“, questo wertmulleriano e fiabesco titolo, racconta il contatto con il mondo discografico, la presa di coscienza, il totale distacco da esso.

Tutto questo è palesemente presente sulle 13 tracce del disco. Ci sono le liriche e le melodie di Andrea che come al solito rasenta (quando non la centra in pieno) la stonatura, ci sono le ritmiche sporche e decise di Antonio e Michele ed il prezioso valore aggiunto delle armonie nippo-romagnole di Dario ad arricchire le chitarre del   solito Andrea. Quello che esce dall’ensemble è un suono ruvido, per niente prodotto dove è possibile solamente soffermarsi sulle canzoni; perché di canzoni si tratta. Aleggia su tutto il lavoro una vaga melanconia tipica del blues che anche musicalmente domina “L’incredibile storia…” e che si confonde con certo cantautorato più tipico della nostra terra.

www.marquezonline.com

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