Cari ascoltatori, in questa nuova trasmissione dedicata agli eventi volevamo parlarvi di una prima nazionale, in scena al Teatro delle Moline di Bologna fino al 20 marzo. Lo facciamo assieme a Cartellone lo spettacolo dell’Emilia Romagna, che segue un po’ tutti gli eventi che si consumano in regione. Morandi è l’ultima produzione di Arena del Sole-Nuova Scena-Teatro Stabile di Bologna. Il testo, di Luigi Gozzi, ha per titolo “Morandi” e viene allestito con la regia di Marinella Manicardi. Le tre attrici in scena sono la stessa Manicardi, Alessandra Frabetti e Marina Pitta, ad impersonare le tre sorelle del Maestro (Giorgio Morandi, ovviamente, indimenticabile pittore bolognese, 1890-1964), che ricevono i visitatori, accudiscono il fratello che dipinge, preparano le valigie per Grizzana, spiano il suo spiare la realtà.
Morandi in scena non c’è. È “di là”, nella sua stanza/studio/cella, oppure è fuori con gli amici, a passeggio nella notte di Bologna. Lo spazio scenico, che sia invaso o che sia svuotato dalla luce, è lo sguardo dell’artista, una sospensione di tempo e spazio che regala nuovi orizzonti alla percezione, e non solo visiva.
Morandi è tutto nel suo gesto ripetitivo di incisore, è l’esclusione della figura umana dal teatro del suo orizzonte, è la consistenza dell’ombra che devasta la quiete, il gusto derisorio per chi non sapeva guardare. Forse è Bologna stessa, nei suoi umori più segreti.
E’ l’autore, Luigi Gozzi, a spiegare: “In uno spettacolo dedicato a un pittore – a un grande pittore – lui, Morandi, non c’è, non compare. Che sia perché è un monaco solitario tutto dedito alla sua attività oppure perché è una persona scontrosa e astiosa, torna utile pensare che Morandi tutt’intero sia nello spazio, nel suo spazio (la casa, la stanza, pochi altri luoghi) e anzi che lui sia questo spazio e lo spazio teatrale sia lui. Ci siamo convinti che i piccoli quadri di Morandi siano un intero palcoscenico e che d’altra parte il palcoscenico di un autore si identifichi con l’autore stesso il quale si fa diverso, altra cosa da quello che è nella vita.
Morandi è un pittore seriale. I suoi oggetti e i suoi paesaggi si ripetono in infinite, sottili varianti. In tal modo Morandi ci insegna e ci ricorda che non ci muoviamo, noi uomini d’oggi, in una dimensione rettilinea del tempo, ma riconquistando ogni volta il senso del nostro vivere e percepire il vissuto.”
Possiamo sentire adesso dalla la regista Marinella Manicardi come è nato questo spettacolo :
Intervista Marinella Manicardi
Per informazioni: tel. 051 2910910
A cura di Marina Leonardi