Immagine di un interno. Un tavolo e delle sedie. I resti di un pasto, tranci di pizza nei cartoni, bottiglie, bicchieri, qualche sacchetto di plastica in terra, un mazzo di chiavi.
Avviciniamoci al tavolo…Fogli spiegazzati, coltelli, mozziconi di spinelli. Spostiamo uno dei sacchetti. È macchiato. Si tratta di sangue.
Quanto può essere ordinaria, paradossalmente, una scena del crimine. Quella che vi abbiamo brevemente descritto, ad esempio, è la scena del crimine dell’omicidio di uno dei ragazzi coinvolti nella macabra vicenda delle Bestie di Satana, nella provincia di Varese.
L’ ha mostrata il Tenente Colonnello Luciano Garofano dei RIS di Parma il 21 Aprile scorso in occasione della conferenza dal titolo “Delitti Imperfetti: la Scienza al servizio dell’investigazione”, per il ciclo “I Venerdì dell’Universo” organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara.
Quando si affronta una scena del crimine bisogna fare attenzione ad ogni particolare, a non farsi ingannare dall’apparente “normalità” dell’insieme, ma a scoprire quei piccoli dettagli che possono trasformarsi in indizi e magari in prove.
“Ogni contatto lascia tracce”, dice Luciano Garofan impronte digitali, frammenti di DNA, sangue: un crimine lascia sempre qualche traccia, e compito della scienza è saperle individuare con una precisione ed un’efficacia sempre maggiori.
Ma chi è in grado di utilizzare la scienza per le indagini criminologiche ?
Qui in Italia tale ruolo è assolto dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), struttura preposta a soddisfare le richieste di indagine tecnico-scientifiche di Polizia Giudiziaria dei Reparti dell’Organizzazione Territoriale e Speciale dell’Arma, della Magistratura e delle altre Forze di Polizia.
Dal Raggruppamento dipendono 4 RIS (Reparti Investigazioni Scientifiche), con sede a Roma, Parma, Messina, Cagliari, retti da Ufficiali Superiori e posti alle dipendenze del Generale Comandante del Raggruppamento. La competenza dei quattro Reparti è determinata per territorio e per materia. I Reparti sono articolati in Sezioni responsabili delle singole Branche della Criminalistica: “Balistica”, “Biologia”, “Chimica, Esplosivi ed infiammabili”, “Dattiloscopia e Fotografia Giudiziaria”, “Fonica e Grafica”, “Telematica”.
Per poter entrare nei RIS è necessario coniugare l’appartenenza all’Arma dei Carabinieri con studi di tipo scientifico. Ma soprattutto, come sottolinea con passione Luciano Garofano, bisogna essere consapevoli del proprio ruol al servizio delle indagini di tipo tradizionale e, principalmente, del cittadino.
Attualmente è difficile non imbattersi in almeno uno dei tanti programmi televisivi – soprattutto fiction, sia italiane che straniere – che hanno a che fare con crimini e indagini. Ma se una volta eravamo affascinati dall’intuito del Tenente Colombo e dall’esperienza dell’Ispettore Derrick, oggi siamo letteralmente “rapiti” dalle enormi possibilità della scienza che si pone al servizio dell’investigazione. Sentiamo parlare di Luminol, di rilevazione impronte, di ricostruzioni della dinamica del delitto, di striature peculiari sulle pallottole, di profili di DNA…
Ma qual è il confine tra il mondo delle investigazioni scientifiche a cui ci hanno abituati romanzi, racconti e fiction televisiva e quello reale, con cui i RIS hanno a che fare nel loro lavoro?
Lo abbiamo chiesto direttamente al Tenente Colonnello Garofano, al termine della conferenza.
A chi volesse addentrarsi di più nel mondo “reale” delle investigazioni scientifiche, suggeriamo i due libri che il Tenente Colonnello Garofano ha scritto a proposito dei casi più “famosi” di cronaca nera degli ultimi anni, dal caso Carretta agli omicidi commessi da Erika e Omar, fino al caso di Donato Bilancia, il primo “serial killer” italiano.
“Delitti imperfetti. Sei casi per il Ris di Parma”del 2004 e “Delitti imperfetti atto II. Nuovi casi per il Ris di Parma. Volume 2” del 2005, entrambi di Editrice Tropea.