I motori fanno parte del DNA degli emiliano romagnoli. Non si può spiegare altrimenti come mai nella nostra regione tra Modena, Bologna e la Romagna si concentri la maggior produzione di auto e moto veloci d’Italia. Basta citare alcuni nomi per aver detto tutto: Ferrari, Maserati, Lamborghini, De Tomaso, Ducati, Minardi…
Per rendere omaggio a questa passione che ha fatto della meccanica una delle ricchezze della nostra regione, a Modena, da marzo a maggio si è tenuta “Modena terra di motori” la più grande manifestazione italiana “en plein air” dedicata alla passione motoristica.
La settima edizione della grande kermesse si è svolta in un crescendo di appuntamenti che hanno attirato in quella che è ormai stata ribattezzata, la capitale dell’automobile sportiva, decine di migliaia di appassionati. Tra gli eventi clou di quest’anno, oltre al tradizionale Modena Historic Challenge per auto e moto d’epoca, un originale rally riservato a veicoli ecologici, anche il passaggio della ventunesima edizione della “Transapenninica” riservata ad auto anteguerra.
La manifestazione promossa dal Comune, Provincia e Camera di Commercio di Modena, ha visto quest’anno anche divertenti novità come lo “Scambia & vendi: il grande mercato del Motore” dove 200 espositori hanno dato vita a un grande piazza dove scambiare, vendere o acquistare rarità d’ogni genere.
Ma il clou di Modena terra di Motori si è consumato il 20 e il 21 maggio quando le piazze e le vie del centro della città emiliana hanno cambiato volto lasciandosi invadere pacificamente da un gran numero di dreamcar prodotte nella terra dei motori. Il cuore della città, Piazza Grande, ha fatto da vetrina agli ultimi modelli di Gran Turismo prodotte a Modena e dintorni. Ferrari, Maserati, Edonis, Pagani, Lamborghini si potevano vedere e toccare all’ombra della torre della Ghirlandina. Non sono mancate neppure le auto da rally esposte in via Farini e le moto d’epoca in Largo San Giorgio. La grande manifestazione ha voluto poi celebrare un importante anniversario, quello dei 25 anni dalla scomparsa del costruttore modenese Vittorio Stanguellini e dei 10 anni dall’apertura dell’omonimo museo, vero scrigno delle meraviglie dell’automobilismo sportivo con una grande mostra con fotografie e testi che ripercorrono il mondo delle corse del Novecento.
“Modena Terra di motori” è una delle tante iniziative che portano la nostra regione sulla scena internazionale, che attraggono i turisti da tutte le parti del mondo turisti che non resistono al fascino delle mitiche rosse di Maranello.
Abbiamo qui Stefano Bonaccini, assessore alla Promozione della città e centro storico del Comune di Modena, assessore il tema dei motori, e basta vedere il vasto pubblico che segue ogni anno questa iniziativa è un tema che ha un forte appeal sui turisti in generale soprattutto quelli stranieri e mi pare che l’amministrazione sia consapevole di ciò e abbia infatti già predisposto dei pacchetti turistici a prezzi interessanti, avete altre novità in serbo?