E’ il tempo, il tema della quarta edizione del Rec – festival d’autunno, in corso di svolgimento a Reggio Emilia e organizzato dalla Fondazione I Teatri. Il tempo che pare non bastare mai… sarà per questo che nell’orizzonte contemporaneo le discipline artistiche sembrano non bastare più a se stesse. Il parlato entra sempre più spesso nei luoghi del canto, e viceversa. La danza compone partiture, la musica si muove nello spazio, la canzone racconta, la poesia canta, lo spettacolo si fa opera d´arte e viceversa? Non c’è più tempo e i linguaggi si accavallano, hanno fretta di esprimersi.
Ma non perdiamo tempo allora e gettiamo subito un occhio al programma. Ecco fino al 10 ottobre alla Cavallerizza, il Teatro di Terra della Compagnia delle Ariette: Teatro di terra è il tempo di una trasformazione. La trasformazione del grano che diventa pane, del mais che diventa polenta… teatro da mangiare, si direbbe.
Ospite speciale di REC 06 è Riccardo Nova, compositore fra i più interessanti e avanzati della scena europea, il suo nome ritornerà spesso nel festival, in composizioni e/o interi progetti appositamente concepiti per l’occasione. Il primo di questi è in programma il 13 ottobre alla Cavallerizza, si intitola CHEW-z che con l’olandese Staalplaat Soundsystem, Icarus Ensemble e Otolab, darà forma a uno spettacolo/evento in forma itinerante con musica, video, installazioni artistiche e sceniche su diverse postazioni.
Ancora ad ottobre sarà nutrito il programma di eventi alle Officine Reggiane, a partire dallo spettacolo OFF Reggiane. Ci sarà poi una Kermesse di bande, l’Installazione-Performance di Riccardo Nova, Di terra e di sangue spettacolo sulla vita di un sindacalista siciliano assassinato dalla mafia, l’atteso Non – Splendore rock della brava Mariangela Gualtieri e ancora ilconcerto per funamboli poetici degli Aidoru. Infine Experimentum Mundi di Giorgio Battistelli, regia di Daniele Abbado, figlio d’arte, un’ “opera di musica immaginistica” con sedici artigiani in scena e i loro attrezzi di lavoro, i loro suoni, la loro fatica.
Rec sarà anche danza con una nuova creazione di Mauro Bigonzetti per Aterballetto, omaggio alla canzone rock (18 ottobre, Teatro Ariosto) e il ritorno della Compagnia Virgilio Sieni (20 ottobre, Cavallerizza). Singolare lettura a fronte poi il 21 ottobre alla Cavallerizza.e” di Samuel Beckett, in inglese, italiano e dialetto reggiano, alla scoperta di inusitate sintonie fra la poetica dell´assurdo e lo spirito della terra emiliana, un bell’esperimento di due nostri bravi scrittori Gianni Celati e Daniele Benati.
Non potevano poi mancare il cinema e il teatro: il 24 ottobre “CineMusa”, musica del cinema, cinema della musica: all’Ariosto Tetralogia del sogno e del dolore viaggio nel cinema di Werner Herzog, attraverso la musica dei Popol Vuh, a seguire, alla Cavallerizza, Cellule d´Intervention Metamkine, performance basate sull´interazione live film + suono.
Il 28 ottobre uno degli eventi più singolari di questo Rec 2006: Organo magico Organo laico, l’antico organo del Teatro Valli, recentemente restaurato, diventerà protagonista di un progetto multimediale, con la presentazione di dieci prime mondiali appositamente commissionate ad altrettanti fra i maggiori compositori europei; e un set speciale della band di culto anglo-americana Nurse with Wound, anch’essa eccezionalmente alle prese con l´organo.
Il 3 novembre, alla Cavallerizza, un altro appuntamento con i progetti musicali di Riccardo Nova, il 10 novembre in collaborazione con Angelica festivaldi Bologna, alla Cavallerizza si esibirà Otomo Yoshihide New Jazz Ensemble, musicista elettronico, compositore, chitarrista giapponese,
Il 18 novembre alla Cavallerizza si terrà la terza edizione del seminario internazionale Architettura & Teatro, dedicato a Spazio scenico e arti contemporanee, infine due installazioni presenzieranno per tutta la durata del festival negli spazi di spettacolo: Torre delle trilogie di Nicola Sani e Mario Sasso ed Eco di Michele Tadini e Luca Scarsella.
Tutte le informazioni sul sito www.recfestival.it.