E’ uno degli appuntamenti teatrali più interessanti del panorama nazionale Vie Scena Contemporanea Festival che si tiene a Modena, Carpi e Vignola dal 20 al 28 ottobre.
Nato nell’officina di Emilia Romagna Teatro, lo stabile della nostra regione, il festival raccoglie il testimone de Le vie dei festival, una interessantissima manifestazione che proponeva, nell’arco di due mesi la selezione dei migliori spettacoli proposti nei festival estivi internazionali.
Lo scorso anno la decisione di trasformare l’iniziativa in festival, una nove giorni di spettacolinon stop capace di trasforma Modena e la sua provincia in una grande cantiere teatrale.
Col suo vasto programmo Vie Scena Contemporanea vuole disegnare la mappa di un territorio teatrale nazionale e internazionale valorizzandone sia i protagonisti di spicco che le forme nuove e spesso invisibili.
Tra i protagonisti è subito da segnalare il regista belga Alain Platel che reinventa i Vespri della beata Vergine di Monteverdi in Vspr lo spettacolo d’apertura del festival interpretato da 10 danzatori, con musiche eseguite in scena da un ensemble tzigano e barocco.
Un’altra prestigiosa ospitalità del teatro-danza internazionale l’Asobu, un omaggio a Henri Michaux, concepito e diretto da Josef Nadj che vede in scena 16 danzatori ungheresi, francesi e giapponesi. E il panorama della danza internazionale continua con l’islandese Erna Omarsdottir, col coreografo inglese Jonathan Burrows, con Michela Lucenti e il suo Balletto Civile che proporrà I sette a Tebe, con Virgilio Sieni e il giovane coreografo Fabrizio Favale.
Nell’ambito del teatro internazionale segnaliamo la prima mondiale del Faust diretto dal regista lituano Eimuntas Nekrošius che con la sua compagnia affronta il capolavoro di Goethe.
Da Santiago del Cile arriva invece il Teatro La Marìa a presentare La Tercera Obra, un lavoro tratto da Terrore e miseria del Terzo Reich di Bertolt Brecht.
La sezione dedicata al teatro italiano vede l’atteso ritorno a Modena della Socìetas Raffaello Sanzio che presenterà un’anteprima di Hey girl!, il nuovo lavoro diretto da Romeo Castellucci. “È unp spettacolo – dice il regista romagnolo – sul movimento. Sui movimenti. Sul gesto privo di contenuto. In generale. E perciò mi verrebbe da dire: è un atto con parole.”
Non manca la Compagnia Pippo Delbono che sarà ospite con il nuovo lavoro Questo buio feroce, una riflessione sul potere nelle sue più ampie declinazioni. E ancora l’atteso ritorno della Compagnia Scimone-Sframeli: La busta è il titolo, un testo teatrale che parla di soprusi, discriminazioni, violenza.
E ancora sui palcoscenici modenesi arriveranno i lavori del Teatro Aperto di Renzo Martinelli, con Prima della pensione di Thomas Bernhard, che al suo debutto milanese ha riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica. E poi Bestie, la nuova creazione del Teatro delle Ariette diretto da Stefano Pasquini e Strepito, performance per clacson e macchine del suono diretta da Luigi de Angelis per Fanny & Alexander.
Dalla Francia arriva invece Parfums d’Est il circo-teatro della Compagnia Rasposo.
Una piccola ma preziosa sezione cinematografica offrirà l’occasione per rivedere la bella prova cinematografica di Spiro Scimone e Francesco Sframeli Due amici, o per vedere per la prima volta Grido di Pippo Delbono e il bellissimo Estrellas di Federico León.
Come lo scorso anno VIE ospiterà laboratori condotti da protagonisti della danza e della scena teatrale europea, concerti, installazioni.
Per saperne di più, abbiamo al telefono Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna teatro, tra gli ideatori di Vie Scena Contemporanea festival.
Intervista a Pietro Valenti.
Valenti, l’anno scorso avete trasformato una manifestazione di successo come era le Vie dei festival in un… festival stesso. Quest’anno ripetete la formula… quindi la scelta è stata quella giusta?
Che tema ha il festival di quest’anno e quali novità possiamo segnalare al pubblico?
Abbiamo visto appunto in cartellone nomi importanti del teatro internazionale come Alain Platel, Nekrosius, Pippo del Bono… E’ ancora possibile quindi, fare rassegne di qualità, nonostante per la cultura italiana sia purtroppo tempo di vacche magre?
Grazie e buon lavoro.
Potete trovare il programma completo di Vie Scena Contemporanea Festival sul sito:
http://www.viefestivalmodena.com/