Anche quest’anno l’Emilia Romagna sarà percorsa in lungo e in largo dai suoni di “Crossroads”, il festival ormai diventato un appuntamento tradizionale per gli amanti del jazz, ma capace di sorprendere anche con ospitando altri generi musicali.
Il Festival è organizzato da Jazz Network, con la direzione artistica di Sandra Costantini, e il sostegno della Regione Emilia- Romagna ma si realizza anche grazie alla collaborazione di numerose istituzioni e associazioni nazionali e locali. Questa ottava edizione, inaugurata il 24 febbraio scorso dal duo Paolo Fresu – Uri Caine (il trombettista sardo e il pianista di Philadelphia) vedrà alternarsi fino a fine maggio tanti illustri jazzisti che si esibiranno in 20 località dell’Emilia Romagna, offrendo nell’insieme un ampio spaccato delle molteplici tendenze del jazz contemporaneo, inclusi stimolanti incontri con altre musiche, dalla canzone d’autore a musiche tradizionali di vari angoli del pianeta. Ma per entrare nel tema assaporiamo questo brano di Paolo Fresu…
Torniamo a Crossroads e alla sua programmazione di alta qualità coinvolgendo, dal punto di vista artistico dai grandi del jazz alle nuove generazioni (provenienti da America, Europa e Italia). Parliamo di 46 giornate di concerti, con 7 esclusive italiane, due produzioni originali e una prima assoluta a Longiano, al Teatro Petrella il 18 marzo, con Julian e& Roman Wasserfuhr Quartet.
Torniamo ai contenuti della rassegna che ci facciamo raccontare da Sandra Costantini presidente di jazz network. Allora siamo già all’ottava edizione con quale programma?
Intervista a Sandra Costantini.
Vi salutiamo sulle note del brano di una protagonista del festival della musica altra, cioè non del genere jazz, Sara Tavares con il suo splendido brano Balancè.
Il programma e le schede di artisti potete trovarle sul sito:
www.crossroads-it.org – www.erjn.it
Per informazioni: Jazz Network, tel. 0544 405666-408030, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it
Testo e lettura Cinzia Leoni