Cari ascoltatori oggi vogliamo segnalarvi una mostra da non perdere. Si intitola Vermeer. La ragazza alla spinetta e i pittori di Delft ed è allestita nelle sale del Foro Boario di Modena.
Una mostra che è una vera chicca con il suo piccolo mondo incantato, caldo, di quella luce che solo i pittori del Nord hanno saputo infondere nelle loro tele. Una luce che avvolge, che richiama gli occhi dello spettatore, che invita ad affacciarsi ad una finestra da cui godere di un paesaggio sublime, una veduta, lo scorcio di un cortile, una camera popolata di persone e animali.
Pochi pezzi ma di grande qualità e, bisogna dirlo, organizzati all’interno di una scenografia incantevole.
La mostra è stata realizzata grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e alla Soprintendenza al Patrimonio Storico artistico ed etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia, grazie alla lungimiranza di Maria Grazia Bernardini ex soprintendente e la competenza di Bert W. Meijer entrambi curatori dell’evento e col contributo dell’Istituto Universitario Olandese di storia dell’arte di Firenze e lo Stedelijk Museum Het Prinsenhof di Delft, da cui vengono tutti i quadri tranne la perla, quel Vermeer mai visto in Italia, La ragazza alla spinetta, prestito prestigioso della National Gallery di Londra.
La mostra è suddivisa in gruppi di soggetti, una sorta di avvicinamento propedeutico alla tela del Vermeer. Prima un nucleo di tele di paesaggio, che ritraggono i dintorni di Delft. Poi man mano che si avanza nella visita, la città si fa più vicina, dalla città si passa alle vie, agli interni sempre più dettagliati fino ad incontrare lo sguardo emblematico della ragazza seduta alla spinetta.
I quadri che accompagnano la tela di Johannes Vermeer e che offrono uno spaccato della società olandese dell’epoca sono di pittori suoi contemporanei: Pieter De Hooch, Jan Miense Molenaer, Hendrick Cornelisz Vroom, Hendrick Cornelisz van Vliet, Jacob Ochtervelt, Willem van Aeltst, Egbert van der Poel, Paulus Potter, Balthasar van der Ast e Jan van der Heyden.
Fanno da corona al dipinto di Vermeer gli oggetti che l’artista raffigura nel quadro, due spinette, una viola da gamba e il dipinto di Baburen.
Abbiamo con noi l’ex soprintendente Maria Grazia Bernardini, curatrice della mostra alla quale chiediamo di raccontarci un po’ i retroscena che le hanno permesso di ottenere prestiti tanto importanti.
Professoressa Bernardini qual è la valenza di questa mostra per Modena e per tutta la nostra regione?
Intervista a Maria Grazia Bernrdini.
Info: http://www.vermeermodena.it/
A cura di Marina Leonardi.