Un regista, un attore, un cantante un artista complesso e straordinario Parliamo di Moni Ovadia, approdato in regione per presentare la sua ultima fatica teatrale “
“La bella Utopia” è un lavoro che ruota attorno all’esperienza del comunismo sovietico, finita nel giro di pochi anni e accantonata troppo strumentalmente” come dice il regista. “Un’esperienza complessa e contraddittoria di cui nello spettacolo vengono raccontati gli aspetti grotteschi e caricaturali, partendo dalla storia degli sconfitti, dei comunisti assassinati dal Stalin, di coloro che hanno combattuto per un’idea e hanno perso la vita”. Nel suo complesso l’opera teatrale indaga la fragilità dell’uomo rispetto all’utopia, un tema caro ad Ovadia.
Prima di cedere la parola al regista per raccontare il suo spettacolo vogliamo raccontarvi un po’ di lui, della sua vita e dei suoi successi.
Moni Ovadia è nato a Plovd in Bulgaria nel 1946 da una famiglia ebraica ma fin dalla tenera età è vissuto a Milano, dove la sua famiglia si trasferì. Oggi lavora in Emilia-Romagna con grande piacere, affermando che qui si sente a casa, e puo’ lavorare in quella dimensione di familiarità che facilita la creazione teatrale che lui definisce un prodotto artigianale. Partito dalla musica, in particolare dei paesi balcanici, con il gruppo Folk internazionale nel 72 passa poi al teatro avviando una serie di collaborazioni con numerose personalità teatrali . Nel 1984 con Franco Parenti, crea, in collaborazione con Mara Cantoni, lo spettacolo Dalla sabbia – Dal tempo in occasione del festival di cultura ebraica nel 1987. E’ questa per Moni Ovadia l’occasione di fondere le proprie esperienze di attore e di musicista, dando vita alla proposta di un teatro musicale lungo il quale ancora oggi opera la sua ricerca espressiva. Nel ’90 crea
Ancora con Mara Cantoni, del 1995 è Dybbuk, spettacolo sull’olocausto che viene accolto come uno degli eventi più importanti della stagione teatrale. Nello stesso anno, con Pamela Villoresi, che ne firma anche la regia, debutta con lo spettacolo Taibele e il suo demone in co-produzione con il piccolo teatro di Milano. Del febbraio ’96 è Ballata di fine millennio; del ‘
Moni Ovadia ha vinto anche il Premio speciale Ubu 1996 per la sperimentazione su teatro e musica. Da allora spettacoli, libri , la sua carriera artistica ha continuato a progredire . Oggi lo riscopriamo con la bella utopia.
Intervista Moni Ovadia
Lo spettacolo la bella utopia, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, è prodotto da
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A cura di Cianzia Leoni