Leggere ad alta voce è un rituale antico, un rituale ed un piacere che non passerà mai di moda e che infatti da diversi anni è stato riscoperto e rivalutato. Tra i primi a farlo, ormai 14 anni fa Il tema di quest’anno “Voci di uomini e altri animali” permetterà di ascoltare pagine da “Le mille e una notte” e narrazioni di Lewis Caroll, Melville, Primo Levi, Montaigne e Kafka. Tra gli interpreti che in questi mesi si stanno cimentando con le letture ad alta voce ci sono gli attori Cesar Brie, argentino che da diverso tempo lavora in Bolivia e il bulgaro Moni Ovadia, gli attori David Riondino, Renato Carpentieri e l’emiliano Ivano Marescotti e infine lo scrittore Antonio Scurati. A loro il compito di dare vita a testi che vedono gli animali come immaginari protagonisti : dalle bestie incantate e sentenziose de ‘Le mille e una notte’ al coniglio con il panciotto di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, passando per l’argomentato animalismo di Montaigne e l’affollata arca della tradizione letteraria ebraica, fino alla bianca balena che agita gli incubi del melvilliano capitano Achab”. All’attore Moni Ovadia spetterà il compito di chiudere la rassegna il 15 maggio nell’Auditorium della Fondazione San Carlo. Per conoscere più da vicino questa iniziativa che ha riportato l’attenzione del pubblico sul piacere della lettura ad alta voce abbiamo al telefono Michelina Borsari, della Fondazione Collegio San Carlo, tra gli ideatori di Vivavoce: ci può dire come è nata questa bella iniziativa? Ogni anno proponete dei temi diversi, l’ambito della letteratura è vasto e ricco di spunti, in base a cosa indirizzate le vostre scelte? E la scelta dei lettori invece come avviene? Abbiamo notato che gli interpreti di Vivavoce sono sempre personaggi molto affermati del mondo della cultura e dello spettacolo che interpretano con molto gusto e partecipazione il ruolo che viene loro affidato.
26 Aprile 2006
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N°9-EVENTI
Vivavoce, il piacere della lettura e dell’ascolto