19 febbraio 2010
Nidi: 15 mila voucher ai genitori che lavorano, per abbattere la retta
Tre milioni e 700 mila euro per dare un aiuto ai genitori che lavorano e tagliare la retta dei nidi privati autorizzati. Per il secondo anno consecutivo la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione delle famiglie 15 mila voucher per aiutarle a conciliare i tempi di vita e lavoro.
Circa 700 mila gli euro stanziati in più rispetto all’anno scorso per rispondere all’incremento delle richieste da parte dei Comuni. 1.400 le famiglie che potranno beneficiare di questo intervento, con buoni del valore massimo di 250 euro al mese erogati dai Comuni.
Informazioni sul sito www.emiliaromagnalavoro.it/
Dalla carta al digitale. Così l’Emilia-Romagna protegge i documenti della pubblica amministrazione
L’Emilia-Romagna, prima in Italia, si è dotata di un archivio digitale regionale in cui conservare tutti i documenti della pubblica amministrazione: dalla Regione agli enti locali, dalle ausl alle università. Una massa di dati prima cartacei e ora informatici, la cui concentrazione nel nuovo polo archivistico produrrà un risparmio di milioni di euro.
Nell’archivio confluiranno dapprima i documenti della Regione (circa 200 mila all’anno) e, nel corso del 2010 , quelli di una quindicina di altri enti.
La carta però non sparirà: il patrimonio documentale prodotto fino ad oggi sarà, infatti, conservato anche nell’archivio di deposito storico della Regione a San Giorgio di Piano nel bolognese.
Al largo di Ravenna c’è il “Relitto del Paguro”, primo sito marino di importanza comunitaria in regione
E’ nato il primo sito marino di importanza comunitaria in Emilia-Romagna. E’ il “Relitto della piattaforma Paguro”, che si trova 11 miglia al largo della costa di Ravenna, nel luogo ove nel 1965 affondò una piattaforma per l’estrazione del gas metano. Nel tempo il relitto si è popolato di specie animali e vegetali rare nell’Adriatico, come astici, cicale di mare, occhiate, mormore, scorfani neri, spigole e gronghi.
Già nel 1995 il sito era stato dichiarato dal Governo zona di tutela biologica ed è ormai una meta per appassionati subacquei dove la pesca è vietata.
Con il relitto del Paguro i siti di importanza comunitaria e le zone di protezione speciale in Emilia-Romagna arrivano a 153, occupando l’11,7% del territorio.