21 giugno 2008
Continua il 21 -22 giugno il programma di iniziative, avviato già lo scorso aprile sul tema “l’identificazione del paesaggio”, con un seminario e sopralluogo nell’Appennino Bolognese, a numero chiuso. che ha come luogo di aggregazione i fienili del Campiaro di Grizzana Morandi (Bo), edifici che furono restaurati a seguito della seconda campagna di rilevamento dei beni culturali del 1969.
La serie di manifestazioni (seminari, workshop di fotografia, corsi di formazione) sul paesaggio e sul ruolo che esso svolge in modo primario per la definizione dell’identità nazionale sono organizzate dall’IBC e dalla Provincia di Bologna con l’INU Emilia-Romagna.
Per l’Istituto beni culturali e per la Provincia si tratta di porre in risalto il fatto che nel 2008 ricorre il quarantesimo anniversario della prima delle quattro campagne di rilevamento dei beni culturali promosse nel 1968 dalla Soprintendenza alle Gallerie e dalla Provincia di Bologna. Essa fu dedicata al territorio di Porretta Terme, e costituì il modello operativo con cui affrontare, in una visione aggiornata del bene culturale, il primo sforzo sistematico di ricognizione e catalogazione di un comune del territorio appenninico. Nel 1969 e poi nel 1970 ebbero luogo la seconda e la terza, orientate, nell’ordine, al versante occidentale e a quello orientale della valle del Reno, mentre la quarta fu eseguita nel 1971 nell’Appennino imolese. L’INU agisce nel quadro delle iniziative del XXVI Congresso Nazionale “Il nuovo Piano” svoltosi ad Ancona,il 17 e 18 aprile 2008.
Questa ricorrenza rappresenta l’occasione per promuovere iniziative, incentrate in alcune località dei territori montani della provincia di Bologna, e orientate a rilanciare indagini conoscitive sullo stato dei principali beni architettonici e ambientali dell’area, sul loro grado di conservazione e utilizzo, sull’avanzamento di alcuni progetti che da quelle lontane esperienze presero l’avvio e che sono poi giunti a conclusione, così come su altri interventi di recupero architettonico che in questi anni saranno completati e che porteranno a dotare il territorio montano di spazi di fruizione turistico-culturale di importanza almeno regionale (si pensi ad esempio alla Rocchetta Mattei a Riola di Vergato e al palazzo Comelli a Bargi). Al tempo stesso questo può essere il momento per avviare nuove indagini visive sulle trasformazioni dei luoghi, oggi teatro di grandi modificazioni.
Per ulteriori informazioni www.ibc.regione.emilia-romagna.it