14 settembre 2012
Con una mostra che mette in luce la progettualità e l’attività volontaria dell’associazionismo degli emiliano-romagnoli all’estero, si è aperta oggi a Bologna la riunione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, che rappresenta 111 associazioni appartenenti a 24 Paesi. I temi al centro della riunione, che si concluderà nella giornata di domani sono : la Consulta come opportunità per la promozione dell’Emilia-Romagna all’estero, la solidarietà ai terremotati, le iniziative delle varie associazioni, il piano triennale delle attività.
Abbiamo chiesto alla presidente Silvia Bartolini di raccontarci della mostra.
Intervista Siliva Bartolini
Alla conferenza era presente anche la vicepresidente della Giunta regionale Simonetta Saliera che ha aperto i lavori della riunione della consulta. Le abbiamo chiesto qual è oggi il ruolo degli emiliani-romagnoli nel mondo nei confronti della regione.
Intervista Simonetta Saliera
La mostra , allestita nell’atrio della sala Polivalente dell’Assemblea legislativa , è stata inaugurata dalla presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini, accompagnata dalla vicepresidente della Giunta Simonetta Saliera, dall’assessore alle relazioni internazionali del comune di Bologna Matteo Lepore e dai consiglieri regionali Mario Mazzotti, Gianguido Naldi e Roberta Mori. Erano inoltre presenti la proff.ssa Carla Salvaterra, pro Rettore dell’università di Bologna e Giancarlo Cargioli, responsabile del Servizio Ricerca, Innovazione e Promozione del sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna. Si tratta di 18 pannelli che raccontano i progetti realizzati da una trentina di associazioni di emiliano-romagnoli all’estero e che costituiscono solo una parte dell’intera progettualità che verrà raccolta successivamente in un apposita pubblicazione. In merito alle iniziative si va da ricerche sull’emigrazione a corsi di lingua italiana, da progetti di formazione a esposizioni e scambi di esperienze lavorative in vari settori.
La Consulta ha anche ricordato con affetto quattro figure importanti dell’emigrazione emiliano-romagnola scomparse quest’anno: Maria Teresa Alpi che ha creato e gestito per molti anni il Museo degli Orsanti a Compiano (Parma), il bolognese Andrea Amaro che è stato vicesegretario del Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero), Diego Golfieri, il giovane presidente della Proter di Mar del Plata (la rete dei professionisti e tecnici dell’Emilia-Romagna) e Maria Maestri, la decana degli emiliano-romagnoli della stessa Mar del Plata, in Argentina.