11 ottobre 2008
Da vent’anni le arti e le culture si fondono nell’ambito del “Tratti’n Festival”. L’iniziativa che una volta portava il nome di Folk Festival , nata a Faenza, è stata tra le prime in Italia a mettere in stretta relazione musica, letteratura e teatro. Quest’anno si svolge dal 10 al 26 ottobre e toccherà Bologna, Faenza, Forlì, Cesena e Ferrara.
Il Festival è dedicato ogni anno a un Paese e quest’anno è rivolto all’Irlanda. Inoltre propone un argomento forte che caratterizza molti degli interventi artistici e cioè il sottotitolo della manifestazione è “Una modesta proposta per l’uso di barriere e confini”, intendendo con questo la necessità del superamento dei confini geografici ma anche di quelle socio-culturali. Ma sentiamo il direttore artistico Guido Leotta.
Intervista Guido Leotta
L’Irlanda farà dunque la parte del leone al festival Tratti’n, con i poeti William Wall, Pat Boran e Padraig O’ Snodaigh, oltre al cantautore Tony Maude, inoltre ci offrirà la prima mondiale della “Cantata per Hiroshima” del pianista e compositore Tom Cullivan (inaugurando la stagione del Teatro Bonci di Cesena, il 25 ottobre).
La Cantata, strutturata seguendo lo schema della Messa dei Defunti, ispirata alle liriche del poeta Eoghan O’ Tuarish, e affidata ai 40 elementi dell’Orchestra del Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, oltre a un coro gaelico, rappresenta anche una testimonianza artistica per ribadire l’urgenza di una presa di posizione contro tutte le guerre.
La Regione Emilia-Romagna ha sostenuto l’iniziativa – come ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi – per la struttura del festival, con la sua diffusione in varie città dell’Emilia-Romagna e la sua multidisciplinarietà, aspetti coerenti con gli indirizzi regionali di politica culturale.
Il Festival oltre al patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna, dei Comuni di Faenza e di Forlì e di Terre di Faenza, ha il riconoscimento di Enti governativi irlandesi quali Culture Ireland, Ambasciata d’Irlanda di Roma e Bord Bia. Quest’ultima è una collaborazione che si prospetta particolarmente “gustosa”, visto che il Bord Bia si occupa di promuovere all’estero cibo e bevande irlandesi e, nel corso della mattinata del 26 ottobre presso il Museo delle Ceramiche di Faenza, ci sarà la possibilità di degustare sfiziose specialità irish.
Il Festival vedrà – nel corso di due fittissime settimane di appuntamenti – anche interventi del poeta-rocker Massimo Bubola (con i suoi “Cieli d’Irlanda”) presso la Casa del Teatro di Faenza, il 19 ottobre, nonché di decine di giovani musicisti, traduttori e scrittori italiani con un tributo alla cultura dell’isola di smeraldo.
Per informazioni –- www.mobydickeditore.it