28 settembre 2009
Regione, enti locali, parlamentari europei si sono dati appuntamento a Bologna la scorsa settimana nel seminario Politiche europee e enti territoriali per un confronto diretto sulla legislazione europea, sulle opportunità delle Regione Emilia-Romagna e degli enti locali e sulla metodologia da adottare per incidere di più a livello europeo, proprio ora che le regioni sono chiamate, come organo legislativo, a dare un contributo anche in campo normativo.
Opinione diffusa tra i presenti, tra cui la vicepresidente della Regione Maria Giuseppina Muzzarelli e i parlamentari europei Vittorio Prodi e Salvatore Caronna, è l’abbandono del luogo comune che l’Unione Europea serva solo per ottenere risorse. Gli enti territoriali vogliono incidere sempre di più anche in campo normativo e nelle scelte politiche oltre a socializzare attraverso progetti condivisi con altri paesi le cosidette best practice in tutti i settori. Altro punto è la convinzione che non si possa più andare in Europa da soli: vince chi fa sistema con il territorio, chi sa coniugare al meglio le proprie capacità con quelle altrui.
Ma che cos’è l’Europa oggi e si può parlare di una crisi nello spirito Europeo? Lo abbiamo chiesto alla vicepresidente della Regione Maria Giuseppina Muzzarelli.
Intervista a Maria Giuseppina Muzzarelli
Tra gli intervenuti anche il parlamentare europeo Vittorio Prodi, che ha concentrato il suo intervento sui grandi cambiamenti in atto, soprattutto dal punto di vista climatico.
Intervista a Vittorio Prodi
Il seminario è stata anche l’occasione per fare il bilancio dell’attività della Regione in ambito internazionale. Ce ne parla Marco Capodaglio, responsabile del Servizio delle Relazioni Internazionali della Regione.
Intervista a Marco Capodaglio