Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Sia Lodato il Barbera!

L’Azienda Agricola Palazzo di Maurizio Dodi e Romeo Calzolari nel rigoglioso scenario dei Boschi di Carrega

Bentrovati a Cantine & Cucine amici di RadioEmiliaRomagna.
Ho lasciato i colli piacentini per dirigermi sulle colline di Parma e proseguire insieme a voi questo gustoso viaggio lungo la Via Emilia che si sta rivelando per me un susseguirsi di piacevoli scoperte ed emozioni.

Per le caratteristiche geologiche e climatiche i Colli di Parma, già dall’epoca napoleonica, sono ben noti per la loro vocazione vitivinicola. Quando Napoleone mise Maria Luisa d’Austria con un coro di alti funzionari francesi a capo del granducato di Parma, questi iniziarono a produrre nelle belle ville in collina tutti i pregiati vini che da allora sono tradizione in queste terre.

I vitigni autoctoni maggiormente rappresentati sono il Malvasia, il Moscato Bianco, il Barbera e il Bonarda. A questa produzione volta principalmente ai vini frizzanti, in cui si ritaglia un suo spazio anche il Lambrusco, si affiancano i vini fermi sia bianchi che rossi.

Giorgio Melandri, nel testo dedicato alla produzione vitivinicola parmense e pubblicato nel catalogo di Enologica 2015 cita Camillo Donati, il vignaiolo di Parma famoso in tutto il mondo per i suoi vini rifermentati in bottiglia nella sua cantina a due passi dal Castello di Torrechiara. Donati afferma che “È la barbera il vino importante di Parma, è sempre stato così. Secondo me lo si può considerare l’espressione più alta del nostro territorio”.

Nella storia di Parma questo vitigno ha sempre avuto un ruolo di protagonista soprattutto nella versione frizzante ma negli ultimi anni alcune aziende del territorio propongono anche una versione ferma per dare vita a un barbera di elegante struttura, corposo e con buone potenzialità di invecchiamento.

Tra queste c’è l’azienda agricola Palazzo di Maurizio Dodi e Romeo Calzolari a Sala Baganza all’interno del Parco Regionale dei Boschi di Carrega.

L'area protetta, la prima ad essere istituita come parco in Emilia-Romagna, è caratterizzata dall'alternarsi di boschi, siepi, prati e laghetti artificiali ed è arricchita dai giardini monumentali che incorniciano le belle ville storiche.

Questo luogo fu scelto dalla corte parmense per i periodi di villeggiatura e per la caccia, ne sono testimonianza la Villa Casino dei Boschi e la Villa del Ferlaro, tra le più interessanti del periodo di Maria Luigia. E qui, in questa fresca collina, a metà degli anni 90’ nasce l’azienda agricola Palazzo sui poderi collinari della provincia di Parma, nella pace e nella tranquillità della Val Baganza e dei Boschi di Carrega, dove la sapiente tradizione contadina ha da sempre lavorato con amore e dedizione.

L’azienda si estende su 25 ettari di terreno coltivati con il sistema della lotta integrata, una tecnica a basso impatto ambientale che ne testimonia l’attenzione verso i suoi prodotti e l’ambiente.

L’azienda Agricola Palazzo dal 2012 ha una nuova cantina che dispone di una ampia sala degustazione, cucina e di uno spaccio per i prodotti alimentari di cui il territorio è ricco.

Intervista a Maurizio Dodi

Mi reco a Dozza con la mia bottiglia di Sia Lodato a proporre a Maurizio Manzoni, responsabile dell’Enoteca Regionale, questa bella espressione di Barbera con molta curiosità e voglia di degustare e scoprire l’annata 2010.

Degustazione con Maurizio Manzoni

Un vino di così importante struttura ed eleganza merita di accompagnarsi ad un piatto cucinato da un grande chef e così ho chiesto di essere ospitata nella cucina di uno dei cuochi più rappresentativi del territorio parmense: Massimo Spigaroli. Ho già avuto modo di presentarvi Massimo nella prima puntata di Cantine & Cucine nella veste di presidente dell’associazione chef to chef. Oggi sono felice di essere di nuovo in sua compagnia.

Intervista a Massimo Spigaroli

Oggi non lascio queste colline di Parma ma proseguo il mio viaggio lungo la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, una strada, compresa fra i fiumi Taro e Ceno, che racchiude una miriade di paesaggi, prodotti e arte culinaria e che merita a pieno titolo la definizione di Italian Food Valley.

Prossima tappa sarà a Langhirano, dove ai piedi del castello di Torrechiara si affacciano al sole i vigneti dell’azienda Lamoretti. Lì degusteremo il più volte premiato sauvignon fermo 2013 Colli di Parma DOC che l’azienda produce esclusivamente con uve provenienti dai propri vigneti e da raccolte differenziate che regalano al vino bellissimi sentori floreali e fruttati e un gusto intenso, equilibrato e persistente. Andremo poi a Parma nella cucina di un friulano tutto fuoco Terry Giacomello, chef stellato del ristorante Inkiostro di Francesca Poli e lì sono sicura che anche voi come me vi stupirete per la capacità con cui questo grande chef trasforma le materie prime in modo unico e creativo per regalare al commensale un’esplosione di sapori e consistenze.

Un brindisi alla vostra salute da Laura di Cantine & Cucine.  

siti da navigare: www.aziendaagricolapalazzo.com - www.anticacortepallavicinarelais.it - www.enotecaemiliaromagna.it

Tags

Note

A cura di Laura Di Salvo