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Trasumanar e inventariare

Il Centro Studi - Archivio “Pier Paolo Pasolini” presenta l’inventario completo dei documenti che conserva

Un “romanzo di carte (e d’altro) che si snoda parallelo alla vita del suo autore”: è così che è stato definito l’archivio di e su Pier Paolo Pasolini, accumulatosi negli anni successivi al suo omicidio e conservato oggi nel centro studi a lui intitolato, dentro la Biblioteca “Renzo Renzi” della Fondazione Cineteca di Bologna. Qui, sabato 10 novembre 2018, è stato presentato al pubblico l’inventario che descrive tutti i documenti contenuti nell’archivio: fotografie, dossier, copioni, ritagli di stampa, audiovisivi, ma anche diari di lavorazione prodotti durante le riprese dei suoi film e scene mai girate.

Consultabile online sul portale IBC Archivi, l’inventario è il frutto del lavoro accurato di Laura Cristina Niero, realizzato grazie all’intervento diretto dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna (IBC). Insieme al fondo di Pasolini sono stati inventariati quelli dell’attrice Laura Betti e del regista Sergio Citti, amici fedeli dell’intellettuale che si definì “corsaro”: una conferma della collaborazione, in corso da anni, tra l’IBC e la Cineteca.

Abbiamo intervistato Roberto Chiesi, il critico cinematografico che dal 2004 è responsabile del Centro studi - Archivio “Pier Paolo Pasolini”. Uno studioso esperto, che ha al suo attivo numerose ricerche sul cinema d’autore, non solo pasoliniano.

Intervista a Roberto Chiesi


Per leggere e ascoltare su RadioEmiliaRomagna alcune pagine di e su Pasolini:

La lunga strada di sabbia: testo di Pier Paolo Pasolini tratto dal volume omonimo (fotografie di Philippe Séclier, Roma, Contrasto, 2014)

Pasolini col vangelo addosso: testo di Renzo Renzi tratto dalla rivista “Bologna Incontri” (numero 12 del 1976)

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A cura di Vittorio Ferorelli

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