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A Bologna la mostra “sospesa”

Protagonisti i muralisti messicani Orozco, Rivera e Siqueiros

Cari ascoltatori, a Palazzo Fava fino al 18 febbraio 2018 potete ammirare 70 opere dei più riconosciuti muralisti messicani, ovvero José Clemente Orozco, Diego Rivera e David Alfaro Siqueiros, figure di spicco nella cultura e politica del loro tempo. Ed è anche il valore storico e sociale di questa mostra, nata in un periodo critico per tutta l'America Latina, a rendere l'evento bolognese unico e imperdibile. Proprio questa mostra fu sul punto di essere inaugurata il 13 settembre 1973, a Santiago del Cile, voluta da Salvador Allende;  ma l'evento fu cancellato a causa del colpo di stato che mise anche a serio rischio di distruzione l'intero corpus di opere. Queste poterono rientrare in Messico solo dopo aver attraversato mille difficoltà e incredibili avventure, raccontate in alcuni documenti storici originali presenti nella prima sala espositiva. La mostra "pendiente", ovvero "sospesa" perché mai inaugurata, dovrà attendere altri 42 anni per essere riproposta prima in Cile, nel 2015, e poi in Argentina e in Perù. E, ora per la prima volta in Europa, tocca all'Italia.

All'inaugurazione della mostra bolognese abbiamo incontrato Carlos Palacios, curatore dell'allestimento

Intervista a Carlos Palacios (in spagnolo con traduzione)

In mostra non troverete ovviamente i murales, anche se li potrete ammirare e localizzare in Messico grazie all'ampia documentazione digitale. Per la quasi totalità qui abbiamo olii e disegni ad alto contenuto politico-sociale che testimoniano comunque la poetica dei tre grandi artisti e confermano l'importanza del "muralismo", certamente una delle forme d'arte più originali del XX secolo.

Il programma di eventi intorno alla mostra è ricchissimo, tra incontri, visite "emozionali", musica e folklore messicano. Tutte le informazioni sul sito: www.genusbononiae.it

Un saluto "appassionato" da Carlo Tovoli!

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A cura di Carlo Tovoli

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