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Dal Brasile la ricetta delle Tagliatelle alle zucchine e aceto balsamico

Continuano gli scambi gastronomici tra emiliano romagnoli di qua e di là dell’Oceano

Cari ascoltatori eccovi ancora insieme a Marina Leonardi per una nuova trasmissione dedicata alle ricette della nostra gastronomia. Oggi lasciamo la nostra regione e ci spostiamo di là dell'Atlantico per incontrare un emiliano romagnolo nato e cresciuto in Brasile, Eduardo Morelli, componente giovane della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo. Come abbiamo già visto, Eduardo oltre che occuparsi di economia e mercati, non a caso lavora per la Camera Italo-brasiliana di Commercio, Industria e Artigianato di San Paolo è un ottimo chef, e si dedica a rivisitare ricette e prodotti della sua e nostra tradizione. La ricetta che ci propone oggi, è un primo piatto, le Tagliatelle con le zucchine e l'Aceto balsamico tradizionale di Modena. 

Questi gli ingredienti:
Tagliatelle all'uovo, 250 gr
Burro, 50 gr
Cipolla tritata, 20 gr
Aceto balsamico tradizione di Modena, 10 ml
Olio Evo
Zucchine, 2
Cubo di brodo vegetale, 1 punta
Panna, 1 tazza
Prezzemolo tritato
Sale

Tagliare le zucchine a listarelle e scottarle per due minuti in padella con poco olio.

Rosolare la cipolla con metà del burro, aggiungere l'aceto balsamico, la panna e la puntina di dado. Aggiustare di sale e cuocere per due o tre minuti. Filtrare con un colino e mescolare in una padella con il burro rimanente. Infine, aggiungere le zucchine e togliere dal fuoco

Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolate, condite con la salsa e cospargete con il prezzemolo tritato. E buon appetito o forse è meglio dire bom apetite!

Grazie a Eduardo Morelli e a tutti i nostri corregionali nel mondo che si sono trasformati in promotori della cucina e delle tradizioni emiliano romagnole. Vi farà piacere sapere che una recente indagine ha evidenziato come nelle zone ad alta emigrazione di nostri corregionali, l’export emiliano romagnolo è molto più elevato. Una ragione ci sarà!

Un saluto a tutti da Marina Leonardi. 

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A cura di Marina Leonardi

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