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Emilia Romagna Festival alla XVI edizione

"Building bridges": da Bach verso Oriente, 41 appuntamenti dal 16 luglio al 10 settembre all'insegna del dialogo interculturale

 

Building Bridges, costruendo ponti è il bellissimo titolo e fil rouge della 16° edizione del dell'Emilia Romagna Festival. I ponti sono quelli culturali in questo caso, che diventano "sempre più fondamentali e occasione di dialogo e confronto - in un momento in cui si ergono muri, si alzano barriere, si chiudono le frontiere" -  come sottolinea il direttore artistico Massimo Mercelli.

Ed è un idea che si coglie fin da subito nell'apertura del Festival il 16 luglio, ore 21. Ce ne parla proprio il direttore artistico Massimo Mercelli.

Intervista a Massimo Mercelli

Gli appuntamenti saranno in tutto 41 fino al 10 di settembre coinvolgendo 20 comuni del territorio e 4 province (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena) dando vita ad uno dei festival i cui spettacoli si svolgono tra le location più suggestive della Regione.

Il cartellone che spazierà dai classici ai contemporanei, dalla sinfonica alla cameristica, dal jazz al flamenco con incursioni nella danza, prosa e teatro, sarà caratterizzato da due vocazioni principali: da un lato guarderà alle grandi aree e culture del mondo, in particolare l'Oriente, dall'altro, a segnare una continuità con le precedenti edizioni, sarà legato alla figura di un maestro indiscusso della musica colta occidentale, Johann Sebastian Bach, con un nuovo progetto FaceBach di cui ci ha parlatoil direttore artistico Mercelli.

Tra le orchestre i grandi interpreti internazionali segnaliamo il ritorno del grande pianista e compositore argentino Luis Bacalov, premio Oscar per le musiche del film "Il Postino". Quest'anno il compositore di tante colonne sonore per registi quali Pasolini, Damiani, Scola, Rosi e Fellini, riceverà il Premio ERF alla Carriera, istituito nel 2010 per omaggiare i grandi protagonisti della scena artistica internazionale. Di particolare rilievo saranno anche i due concerti che vedranno esibirsi la Filarmonica Toscanini, diretta dal giovane inglese Alpesh Chauhan, astro nascente nel campo della direzione orchestrale.

Emilia Romagna Festival torna anche quest'anno a Pomposa, millenaria Abbazia, con la rarissima esecuzione di Evangélion, capolavoro del grande compositore fiorentino di origine ebraica Mario Castelnuovo-Tedesco, che tratta la storia di Gesù raccontata ai fanciulli in 28 pezzi per voce recitante e pianoforte. La grande voce di Claudia Koll reciterà i brani evangelici e Alessandro Marangoni eseguirà al pianoforte la partitura da lui recuperata. Un affascinante viaggio artistico, per creare un ponte tra Cristiani e Ebrei e rafforzare il dialogo con i non-credenti (19/7 ore 21).

Da segnalare anche la produzione originale ERF delle spettacolo In rima e senza: Bassani in musica, un omaggio allo scrittore ferrarese Giorgio Bassani, nel centenario della nascita, di cui qui si esploreranno però le poesie e pensieri, recitati e vissuti dall'intensa interpretazione di due importanti attori, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, accompagnati al pianoforte dal pianista Davide Finotti, e al flauto da Fulvio Fiorio con brani musicali che hanno un collegamento emotivo, drammaturgico o semplicemente visivo con le sue poesie. (9/8 ore 21).

Per informazioni su tutto il programma www.erfestival.org.

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A cura di Cinzia Leoni

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