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Il Nuovo e l'Antico

La rassegna del Bologna Festival propone i compositori americani del Novecento e i lieder schubertiani

Prende il via il 21 settembre la programmazione autunnale del Bologna Festival, che affianca, come di consueto, e come bene illustra lo stesso titolo della rassegna, "il Nuovo e l’Antico", che quest’anno sono declinati principalmente nel progetto America Novecento, dedicato alla musica di compositori americani, e nei concerti del tenore Ian Bostridge, riconosciuto come il maggior interprete dei Lieder di Schubert.  5 concerti per la parte relativa al Novecento in cui avremo ben due prime esecuzioni assolute, mentre  4 sono i concerti di Ian Bostridge , a cui si aggiunge il concerto del pianista Lorenzo Bagnati, Premio del Pubblico 2016 e l’iniziativa benefica “Concerto per un sorriso” con Accademia Bizantina, realizzato dal Bologna Festival in collaborazione con la Fondazione FACE 3DBO. Anche quest’anno sono previsti gli appuntamenti al Museo della Musica. Sotto il titolo “Poesia del Canto”, si terranno 4 conversazioni-concerto tra il 5 ottobre e il 6 novembre, dedicate al mondo del Lied, con programmi monografici su Goethe, Rückert, Mörike e Heine.Un ricco programma quindi quello di Il Nuovo e l’Antico, che si svolgerà all’Oratorio San Filippo Neri , alla Biblioteca del Centro San Domenico, al Museo della Musica,  e si concluderà il 20 novembre.

In America Novecento, l’intenzione è quella di tracciare un percorso nella musica cameristica statunitense dagli Anni Venti alla fine del secolo scorso, presentando in prima esecuzione assoluta il lungo ciclo American Songs di Luca Mosca, compositore di origine milanese, dalla scrittura virtuosistica, che ha realizzato partiture che vanno dall’opera alla musica sinfonica, al pianoforte e orchestra, al piano solo. In quest’opera American Songs, commissionata dal Bologna Festival- come riferisce il direttore artistico Mario Messinis-  si vuole sottolineare il pluralismo della cultura statunitense tra compositori d’avanguardia e compositori di accessibilità comunicativa”, più conosciuti dal grande pubblico e quindi ascolteremo Varèse e Zappa, Carter e Gershwin, Feldman e Adams, Cage e Reich, Bernstein e canzoni degli Anni ‘40 e ’50 trascritte, appunto, da Luca Mosca, che è anche autore di alcuni Songs inediti».

Ad inaugurare la rassegna il 21 settembre, all’ Oratorio San Filippo Neri, sarà il pianista Emanuele Arciuli, profondo conoscitore della musica americana del Novecento, che intratterrà il pubblico con brani di Cage, Feldman, Garland e Adams, per terminare con la prima esecuzione assoluta di un nuovo brano di Marcello Panni A Prayer (for Morton Feldman), dedicato all’amico Morton Feldman e commissionato dal Bologna Festival.Seguirà il concerto della cantante Cristina Zavalloni (29 settembre), grande interprete e già protagonista di altri concerti registrati da Magazzini Sonori negli anni scorsi, che si esibirà con l’Ensemble di Musica da Camera del Conservatorio “A.Boito” di Parma, diretto da Pierpaolo Maurizzi.  Nel programma American Songs di Luca Mosca, ventitrè canzoni originali e trascrizioni per voce e 14 strumenti scritte su commissione di Bologna Festival, che includono dodici Fly Songs su testi di Gianluigi Melega.Sarà poi la volta del Quartetto di Venezia (il 12 ottobre) complesso classicista che si misurerà con la scrittura quartettistica di Beethoven e Carter. Filippo Gianfriddo con il suo Ensemble di Percussioni Pleiadi presenta una scelta antologica della percussione americana tra Cage, Reich, Carter, Bernstein (il 26 ottobre).  A seguire Danilo Grassi con il suo Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio “A. Boito” di Parma propone una scelta di brani da The Yellow Shark di Frank Zappa insieme a tre capolavori di Edgar Varèse, Octandre, Integrales, Hyperprisme (il 10 novembre).Magazzini Sonori (www.magazzini-sonori.it il portale musicale della Regione Emilia-Romagna) trasmetterà in differita l'Ensemble di Percussioni Pleiadi diretto da Filippo Gianfriddo.

Ritratto d’artista -  Schubertiade è il progetto dedicato al maggior liederista di oggi, Ian  Bostridge, e alle sue interpretazioni schubertiane. Dal 16 al 20 novembre ci saranno tre concerti e un incontro con l’artista. Nella Sala Bolognini della Biblioteca del Centro San Domenico, accompagnato al pianoforte da Julius Drake, il tenore inglese Ian Bostridge eseguirà i due cicli liederistici Die schöne Müllerin (16 novembre) e Winterreise (18 novembre); nel terzo concerto (20 novembre)  ci sarà anche Alessio Allegrini  ad interpretare The Heart of the Matter di Britten oltre a Liederkreis di Schumann e una scelta di lieder da Schwanengesang. Il ritratto d’artista si completa con la presentazione del libro “Il viaggio d’inverno di Schubert. Anatomia di un’ossessione”, scritto dallo stesso Bostridge; dialogano con l’autore gli esperti di letteratura liederistica Maurizio Giani ed Enzo Restagno (17 novembre ore 18, al Museo della Musica).Il progetto Bostridge è realizzato in collaborazione con il Centro San Domenico e con il sostegno di Suono Vivo, mentre tutta la rassegna Il Nuovo l’Antico è realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e della Fondazione del Monte.

Infine segnaliamo l’appuntamento che Bologna Festival organizza in autunno a favore di realtà no-profit, dal titolo Concerto per un sorriso, vedrà sul palco Ottavio Dantone e la sua Accademia Bizantina, il 28 novembre al Teatro Manzoni di Bologna, per sostenere la ricerca scientifica nel campo dello studio e del trattamento delle patologie del volto utilizzando tecnologie 3D di ultima generazione

Tutto il programma sul sito del Bologna Festival.  

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Note

A cura di Cinzia Leoni