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27 Marzo 2012 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Caino

Il visionario spettacolo del Teatro Valdoca, all’Arena del Sole di Bologna nell’ambito della stagione de La Soffitta

A cura di Marina Leonardi

27 marzo 2012

“Il male non si può vincere. E’ una parte cospicua del nostro mondo, attraversa i nostri sguardi, brutalizza la nostra mente e a volte occupa le nostre anime. Ma io dico anche: caro Abele, guai a chi mi tocca Caino. E non si tratta dell’elogio dell’assassinio, della prevaricazione del più forte sul più debole. E’ che il male ci mette alla prova e insieme ci dà l’occasione di guarire” (Alda Merini).

Queste parole di Alda Merini ci accompagnano alla rappresentazione di Caino, il bellissimo spettacolo del Teatro Valdoca di Cesena, che mette insieme la creatività di Cesare Ronconi e la parola, meravigliosa, di Mariangela Gualtieri. Lo spettacolo sarà in scena all’Arena del Sole di Bologna, il 28 e il 29 marzo, domani e dopodomani, all’interno della stagione de La Soffitta. Sul palco, Caino è uno splendido Danio Manfredini, che dice Ronconi “ ha in sé il groviglio di ombra e luce per interpretare in modo memorabile questo il ruolo”. Con lui Raffaella Giordano, Leonardo Delogu e un gruppo di giovani interpreti, che  daranno vita a questo grande, epico affresco.

Nella tradizione biblica Caino è stato il primo a nascere da una donna, il primo a uccidere,  il primo dannato per l’eternità, il primo a fondare una città. Caino somiglia a noi, uomini e donne di questo tempo: siamo soli quanto lui, distruggiamo la vita fuori e dentro di noi, siamo ormai senza un’idea di prossimo, e anche attivi quanto lui, lontani da qualunque tema celeste, tutti votati alla quantità. Mariangela Gualtieri, ha indagato questo personaggio, Caino appunto che ha dato il titolo non solo allo spettacolo ma anche a un bel volume edito da Einaudi.

Racconta la poetessa: “Mi sono tenuta a una certa distanza dalla pagina biblica, lontana da qualunque tentativo esegetico, attratta piuttosto dal silenzio che regna intorno alla figura di Caino e dalla potenza di questa icona: si staglia solissimo in un deserto abbagliante, a muso duro, con un fratricidio che pesa sulle spalle, la maledizione della terra, la lontananza dal volto della divinità. E poi eccolo dare inizio, con la costruzione della prima città, alle nere arti della tecnologia rese nere più che altro dallo smarrimento dell’etica che non ha seguito l’immenso sviluppo tecnico. […]
L’enigma del male, il mysterium iniquitatis, è un fondale che non possiamo non indagare, anche se non siamo capaci dell’immensa apnea che richiede. Questo è il mio primo tentativo, ancora impregnato dell’ombra che ho cercato di attraversare, colpita dalla reticenza di questo tema ad avere una parola definitiva. Non la si potrà mai pronunciare, per fortuna. Nessuno la possiede per intero: chi ha creduto di possederla ha troppo spesso seminato dolore. Io ho potuto solo balbettare.

Questo Caino, è uno dei grandi affreschi di Cesare Ronconi e del Teatro Valdoca. Lo spettatore si troverà davanti ad un allestimento che non è narrativo, ma visionario, dinamico, in cui il sogno pare il terreno più adatto ad accogliere i temi cangianti di questa pagina della Genesi. Al centro c’è l’inquietante, affascinante primo nato del mondo, che non solo uccide, ma anche edifica la prima città e dà inizio alla parabola tecnologica che arriva fin qui. Caino somiglia a noi, proprio a noi.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro Valdoca con il sostegno di Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro FondazioneTeatro A. Bonci di Cesena.

Lo spettacolo  andrà in scena il 28 e 29 marzo nella Sala Grande dell’Arena del Sole di Bologna in via Indipendenza.

Info: www.arenadelsole.it

Regia, luci e scene: Cesare Ronconi.
Testo: Mariangela Gualtieri.
Con: Danio Manfredini, Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu, Giacomo Garaffoni.
Coro: Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini.
Musica dal vivo:
Percussioni: Enrico Malatesta.
Elettronica: Alice Berni.

Costumi: Sofia Vannini.
Fonica e ricerca del suono: Luca Fusconi.
Sculture: Erich Turroni, Verter Turroni.
Oggetti di scena: il laboratorio dell’imperfetto.
Costruzioni in legno: Maurizio Bertoni.
Macchine del suono: Antonio De Luca.
Macchine di luce: Stephan Duve.
Macchinista: Stefano Cortesi.
Assistente alla regia: Serenella Martufi.
Organizzazione: Elisa De Carli.
Amministrazione: Morena Cecchetti.
Consulenza amministrativa: Cronopios.

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