4 febbraio 2011
Cari ascoltatori, l’interessante programma di Aterdanza vede nelle prossime settimane nei teatri della nostra regione, vari spettacoli del Complexions Contemporary Ballet, giovane compagnia di danza americana, nata nel 1994 dall’idea dei due co-direttori artistici, Dwight Rhoden e Desmond Richardson entrambi ex primi ballerini dell’ Alvin Ailey American Dance Theatre.
Una compagnia estremamente eterogenea composta da danzatori molto diversi fra loro per età, per fisico, per appartenenze culturali o etnica. Come ha detto Rhoden, lui e Richardson hanno voluto unire persone “che non avrebbero mai potuto essere sullo stesso palco”. Un gruppo che è divenuto nel tempo simbolo ed espressione dell’amore per la molteplicità, in tutta la sua bellezza, e dell´inesauribile desiderio dell´uomo di spingersi al di là dei propri limiti.
Rhoden, autore di molte delle coreografie del gruppo modella i corpi dei ballerini come plastilina, puntando molto sulla statuarietà dei fisici e sulla potenza dei movimenti, combinando liricismo con atleticità, interpretazione con tecnica, mischiando stili e ritmi, che vedono le ballerine eseguire sulle punte in perfetto stile accademico, movenze influenzate dall’hip hop e dal rock, con uno stile trasversale davvero unico. Le scenografie sono quasi inesistenti, i costumi essenziali.
La principale innovazione introdotta dalla compagnia è l’idea che la danza debba rimuovere le frontiere e non rinforzarle. Il Complexions Contemporary Ballet ha creato una forma di danza aperta ed in continua evoluzione, che riflette il movimento del mondo – e di tutte le culture che lo compongono – come un tutto correlato.
Dwight Rhoden e Desmond Richardson hanno creato con il Complexions Contemporary Ballet una compagnia testimone di un pianeta che sta divenendo sempre più fluido, mutevole e interconnesso: in altre parole un mondo che sta divenendo sempre più simile a ciò che i Complexions sono.
Il programma che la compagnia porterà in scena è composta da tre coreografie:
Mercy (2009)
Attraverso l´astrazione della danza Mercy rappresenta le passioni e i valori del genere umano: libertà, senso del sacro, perdono, tolleranza, indignazione e pietà si incarnano nei singoli gesti e nelle forme corali, in una tensione al progresso senza violenza che è, senza dubbio, la sfida del mondo contemporaneo.
Hissy Fits (2006)
Coreografia di grande tensione scritta per 11 danzatori, Hissy Fits cattura l´emozione e l´impulso irrazionale che sono alla base di tutte le relazioni umane.
Rise (2008)
I brani degli U2, divenuti l´inno di un´intera generazione, sono la colonna sonora di un viaggio emotivo: con l´energia euforica dei movimenti, Rise invita il pubblico a credere ancora una volta nella forza dell´amore.
Il Complexion Contemporary Ballet è in programma al Teatro Comunale di Carpi il 5 febbraio, al Municipale di Piacenza il 6, all´Alighieri di Ravenna il 13 e al Bonci di Cesena il 18 febbraio.