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25 Ottobre 2008 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Cuore di Romania

Un mese di teatro, danza, musica, cinema e letteratura

a Teatri di Vita (Bologna) dal 17 ottobre al 15 novembre 2008

A cura di Cinzia Leoni

 25 ottobre 2008

Dopo Cina, India e Turchia, a Teatri di Vita (Centro internazionale in Bologna per il teatro e la danza contemporanea sostenuto anche dalla Regione Emilia-Romagna) è il momento dell’est Europa con l’iniziativa “Cuore di Romania”, dove troveremo musica, danza, teatro, cinema e letteratura per raccontare attraverso questi linguaggi la complessità culturale di una nazione troppo spesso incompresa e mal vista.

Il paese balcanico si svela ai nostri occhi e ci mostra la sua arte, attraverso la selezione dei suoi artisti più significativi a livello internazionale.

Sono lavori particolari, quelli degli artisti rumeni: due ragazzi in un bar sadomaso, la danza claustrofobica in una cabina-doccia, l’antica musica dei rom ammaestratori d’orsi in cortocircuito con l’elettronica,  lavori lontani anni luce dai nostri pregiudizi e che ci fanno pensare.
 
In programma troviamo 8 eventi in 13 serate: con 3 spettacoli di danza contemporanea in prima nazionale, 2 spettacoli teatrali in prima nazionale, 1 concerto, 1 incontro di letteratura e 1 serata cinematografica. Il festival Cuore di Romania  che ha preso il via il 17 ottobre si svolgerà fino al 15 novembre a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: tel. 051.566330, urp@teatridivita.it), con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione Carisbo.

Per quanto riguarda la musica dopo il concerto degli Shukar Collective (17 ottobre), band proveniente da Bucarest fonde la musica tradizionale degli ammaestratori d’orsi e dei rom con le nuove sonorità elettroniche si passa alla danza con tre eventi di coreografi romeni già riconosciuti in molti festival europei: parliamo di Cosmin Manolescu con la sua DCM Company in dreams.land (24-25 ottobre), che porta gli spettatori a contatto con le atmosfere del sogno attraverso un immaginario paese delle meraviglie, abitato da inquietanti e misteriosi personaggi.

E poi Vava Stefanescu coreografa di Cvartet pentru o lavaliera (28-29 ottobre) che ha concepito il suo spettacolo in uno spazio ristretto, claustrofobico, intrappolando tre corpi in una performance che ha come quarto personaggio la musica, eseguita dal vivo.
Infine sempre per la danza Mihai Mihalcea, il più noto esponente romeno della danza contemporanea, proporrà You come to see the show and you’ll get an extra-burger! (31 ottobre-1 novembre), una sorta di spettacolo-confessione sulla memoria, sulla società, sulla danza, che l’artista propone da anni, modificandolo a ogni rappresentazione.

Per il teatro saranno ospitate da Teatri di Vita due giovani registe (ma già note nei festival internazionali), esponenti delle ultime tendenze del nuovo teatro romeno. Si tratta di Gianina Carbunariu, con Sado-Maso Blues Bar (7-8 novembre), che presenterà gli esiti più innovativi della nuova drammaturgia balcanica, quelli di Maria Manolescu. Sado-Maso Blues Bar è il grido di sofferenza e ribellione di una generazione intrappolata dalla corsa al denaro e sopraffatta dalla violenza imposte dalla società. L’altra regista è Carmen Lidia Vidu con L’usignolo e la rosa (14-15 novembre), prodotto dal Teatro Nazionale di Bucarest, la più importante istituzione teatrale romena. La regista interpreta la nota favola di Oscar Wilde (l’usignolo che si sacrifica per lo studente innamorato) attraverso la contaminazione di diversi linguaggi, dal teatro alla danza, dalla musica al video, in uno spettacolo arguto e commovente.

Non manca una sessione del festival dedicata cinema con una serata (il 12 novembre) dedicata ai cortometraggi più interessanti prodotti negli ultimi anni dalla grande scuola cinematografica romena. La selezione è a cura di Levente Sipos direttore di ALTER-NATIVE International Short Film Festival di Targu-Mures, in Transilvania, il più importante festival romeno di cinema corto, che giungerà quest’anno alla sua 16a edizione (oltre 500 i corti iscritti alle selezioni da tutto il mondo).

Protagonista per la letteratura è sarà Valeria Mocanasu (22 ottobre). La scrittrice, infatti, è la prima immigrata romena in Italia ad aver scritto e pubblicato un romanzo direttamente in lingua italiana (Il sapore della mia terra. In Italia con il cuore in Romania, ed. Angolo Manzoni). L’incontro è organizzato con la Biblioteca Italiana delle Donne in Santa Cristina.

Per il festival è attivata una card speciale da 49 euro che permette di assistere a tutti gli eventi in programma, mentre i cittadini di nazionalità romena avranno diritto a un biglietto speciale a 5 euro.

Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485, Bologna

PER INFORMAZIONI: tel. 051.566330  –  www.teatridivita.it

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