2 novembre 2010
Cari ascoltatori, se siete appassionati di danza o se vi interessano i nuovi linguaggi della contemporaneità non potete perdervi il Danza festival di Ferrara che propone in un solo cartellone una serie di appuntamenti davvero imperdibili, alcuni dedicati alla grande Pina Bausch, artista scomparsa proprio di recente.
Si inizia martedì 9 novembre con una serata in prima nazionale che vede come protagonista Lutz Förster, uno degli interpreti più vicini alla grande coreografa tedesca, in uno spettacolo creato per lui e con lui da Jérôme Bel, che porta come titolo il nome stesso del danzatore. In Lutz Förster il protagonista parla di sé e della sua esperienza artistica a fianco dei grandi maestri del Novecento e, prima fra tutti, accanto a Pina Bausch.
Il 13 e il 14 novembre va in scena Out of context for Pina del bravissimo regista e coreografo belga Alain Platel – che da sempre si muove su un terreno di confine e che ha dedicato a Pina Bausch un inquietante viaggio “alla ricerca delle radici dell’infanzia e della preistoria”, che si propone di recuperare la bellezza che nasce dalla difficoltà e dalla disabilità. Secondo il metodo abituale dell’artista belga, anche questo spettacolo è il risultato di un lavoro collettivo.
Il programma del Festival prosegue con due appuntamenti collegati per la dimensione iniziatica e spirituale che li accomuna nel solco di una tensione dinamica fra Oriente e Occidente.
Il quattordicesimo fiore, creazione di Giovanni Di Cicco, presentata dalla sua compagnia Dergah Danza Teatro, debutta in prima assoluta giovedì 2 dicembre. Coreografo attento ai fermenti della danza contemporanea come alle forme espressive legate all´oriente, per questo lavoro Di Cicco si è ispirato ad opere come Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij, Sacrificio di Tarkovskij e Scarpette rosse di Andersen.
Accostata a questa compagnia italiana, sabato 4 dicembre viene proposta una raffinata serata dedicata alla musica e alla danza sacra della confraternita sufi dei Dervisci Mevlevi. L’appuntamento, dal titolo Danza, musica e rituale dei Dervisci, vede impegnato il celebre Ensemble Galata Mevlevi Music di Istanbul. La prima parte è un percorso nella musica sacra sufi, mentre nella seconda parte si entrerà nel cuore del rituale che caratterizza la confraternita dei Dervisci Mevlevi, la Sêma, comunemente chiamata “danza rotante dei dervisci”.
Curioso anello di congiunzione tra questi due appuntamenti, mercoledì 3 dicembre alle ore 17, al Ridotto del Teatro avrà luogo una performance di danza e poesia sufi, 99 passi a est, creata e interpretata da Giovannni Di Cicco e Nail Kesova: mentre il primo sarà impegnato nella danza e nella recitazione, al secondo, affiancato dal cantante e suonatore di koudoum Selçuk Gürez, sarà impegnato nell’esecuzione musicale live.
In chiusura del Festival, il Teatro Comunale di Ferrara, con la piattaforma Fuoristrada – giunta ormai alla quinta edizione– lancia un ponte verso il futuro con due serate (martedì 7 e mercoledì 8 dicembre, ore 21) dedicate alle nuove leve della danza. In uno spazio appositamente creato, in cui artisti e pubblico condividono il palcoscenico, saranno presentate le creazioni di giovani coreografi italiani che si sono segnalati in concorsi e festival dedicati alla giovane danza d’autore. Tre i protagonisti della prima serata il cui programma è, in questa fase, in via di definizione, mentre il secondo appuntamento è interamente dedicato a Daniele Albanese e alla sua Compagnia Stalk, che presenta Something about Today, coreografia per tre danzatori vincitrice del Fondo Fare Anticorpi Bando 2010, e l’assolo AnnotTazioni.
Fino al 12 dicembre, negli spazi adiacenti il Teatro sarà proposta infine l’installazione fotografica Omaggio a Pina Bausch, una selezione di immagini fotografiche di opere e ritratti della coreografa, realizzate dal fotografo Marco Caselli Nirmal a partire dagli anni 80.
E per saperne di più, Radio Città del Capo ha intervistato per noi Marino Pedroni, il nuovo direttore artistico di Ferrara Danza.
(intervista)
Potete trovare ulteriori informazioni sul sito: www.teatrocomunaleferrara.it/