16 ottobre 2012
Cari ascoltatori andiamo a Modena dove il 17 ottobre apre la nuova Stagione lirica della Fondazione Teatro Comunale Luciano Pavarotti il Don Carlo, un’importante produzione presentata in un nuovo allestimento curato dal Teatro Comunale. L’opera, uno dei titoli più impegnativi del repertorio verdiano è assente da trent’anni dal palcoscenico modenese e in questa particolare versione della partitura non è stata più rappresentata in tempi moderni. Lo spettacolo è curato dal newyorkese Joseph Franconi Lee, le scene sono disegnate da Alessandro Ciammarughi e realizzate nello storico laboratorio del Teatro Comunale da Rinaldo Rinaldi, modenese allievo del grande scenografo Koki Fregni.
Questa edizione di Don Carlo ha una storia del tutto particolare.
Basata sulla versione originale che nel 1886 venne approntata e approvata da Giuseppe Verdi proprio in occasione della rappresentazione all’allora Teatro Municipale di Modena, divenuta nota al mondo operistico come “Versione di Modena”, aprirà le celebrazioni al Comunale del bicentenario della nascita del compositore.
La prima rappresentazione del Don Carlo, in cinque atti e in lingua francese, ebbe luogo l’11 marzo 1867 a Parigi. Nel 1880 vi fu una revisione consistente per l’edizione italiana con la riduzione a quattro atti che Verdi operò per l’allestimento del Teatro alla Scala (1884), più agile e di minor difficoltà esecutiva, destinata perciò ad aver maggior fortuna fino ad epoca recente.
Tuttavia, due anni dopo proprio il Maestro autorizzò il ripristino del primo atto per una versione (senza le danze dell’originale francese) che andò appunto in scena a Modena nel dicembre 1886.
“Alzato il sipario suscitano i primi applausi la scena della foresta di Fontainebleau” scriveva all’indomani della prima Il Panaro, quotidiano cittadino, genitore della Gazzetta dell’Emilia, poi Gazzetta di Modena. “A Modena abbiamo, ad un tempo, il vecchio e il nuovo Don Carlo” leggiamo ancora. “Il vecchio perché venne conservato il primo atto della Foresta di Fontainebleau, mentre del nuovo fanno parte i pezzi aggiunti, o rimaneggiati, da Verdi”.
Questa ‘edizione Modena’, fu pubblicata da Ricordi e ripristinata nell’uso teatrale un secolo dopo, in gran parte grazie a Claudio Abbado che la scelse per la ripresa celebrativa del Bicentenario della Scala (1977), interpreti José Carreras, Mirella Freni, Piero Cappuccilli e Nicolaj Ghiaurov per la regìa di Luca Ronconi.
Alle celebrazioni verdiane, il Teatro Comunale Luciano Pavarotti dedica anche Otello, anch’esso allestito dal teatro modenese e, come per il Don Carlo, realizzato in coproduzione con il Teatro Municipale di Piacenza (domenica 10 marzo ore 15,30; martedì 12 marzo ore 20; venerdì 15 marzo ore 19).
In febbraio andranno in scena due titoli fra i più amati e popolari del repertorio lirico: Le Nozze di Figaro (venerdì 1 alle ore 20 e domenica 3 ore 15,30) e il Barbiere di Siviglia (venerdì 15 alle ore 20 e domenica 17 alle ore 15.30). Le due produzioni nascono nel contesto di un ambizioso progetto che il Teatro Comunale ha intrapreso per dare meritato spazio a giovani, affermati musicisti formati nelle migliori istituzioni italiane. Alle Nozze di Figaro, allestite a Modena in coproduzione con Piacenza e con la Baltimora Opera House (USA), prenderanno parte i cantanti perfezionatisi al CUBEC Accademia di belcanto di Mirella Freni, che ha sede a Modena, mentre il Barbiere di Siviglia, una coproduzione con I Teatri di Reggio Emilia,sarà eseguito con la partecipazione dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano.
In occasione del bicentenario della nascita di Charles Dickens, il Teatro Comunale ha commissionato una nuova opera liberamente tratta dal romanzo Oliver Twist a Cristian Carrara, un brillante giovane compositore. L’opera, fuori abbonamento, andrà in scenadomenica 16 dicembre alle ore 16, ed è prodotta nel contesto della rassegna MusicaSuMisura, dedicata in particolare al pubblico delle famiglie.
Ricordiamo inoltre che la Stagione concertistica del Teatro Comunale prende il via sabato 27 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Marc Albrecht e con il pianista Alexei Volodin che interpreta Beethoven .
INFORMAZIONI
Abbonamenti
Fino al 17 ottobre (riduzioni del 50% per i giovani da 19 a 27 anni e di oltre il 70% per studenti universitari e giovani fino ai 18 anni).
Biglietti
Dal 1° ottobre: Oliver Twist, Don Carlo(recita del 19 ottobre), Otello(recita del 15 marzo)
Dal 9 ottobre sono in vendita i biglietti per gli altri spettacoli della stagione.
Orari:
fino a sabato 27 ottobre:
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19 / martedì e sabato 10 19
da martedì 30 ottobre: martedì e sabato 10 19 / mercoledì, giovedì e venerdì 16 – 19
Acquisto telefonico: 059 203 3010
Informazioni e biglietti online: www.teatrocomunalemodena.it/ www.vivaticket.it