30 settembre 2013
Inaugura il 30 settembre l’attesa edizione del Festival Verdi con un cartellone ricco di eventi di altissima qualità per festeggiare il Bicentenario verdiano e la musica immortale di Giuseppe Verdi.
Verdi vive nel cuore e nella storia di Parma, ma il Festival ha voluto rendere omaggio al Maestro con la presenza tangibile di due città che sono state importantissime nella sua vita, Milano e Parigi. Ad aprire e chiudere il programma saranno la Filarmonica della Scala e l’Orchestre National de France, dirette da due grandi direttori italiani: Riccardo Chailly e Daniele Gatti.
Chailly salirà sul podio della Filarmonica scaligera il 30 settembre con un programma che alterna sinfonie e ballabili di raro ascolto da Oberto, conte di San Bonifacio, la prima opera di Verdi rappresentata alla Scala quando il compositore aveva ventisei anni, Un giorno di regno, Jérusaleme I Vespri siciliani, una sorta di focus su Verdi compositore sinfonico.
La chiusura del Festival è riservata invece all’Orchestre National de France con il suo direttore musicale Daniele Gatti in due concerti, il primo (30 ottobre), sinfonico, dedicato a Wagner, l’altro grande compositore celebrato in questo 2013, il secondo, il 31 ottobre con la Messa da Requiem di Verdi.
La prima delle opere in programma, dal 1° all’11 ottobre, è Simon Boccanegra proposta nell’allestimento firmato da Hugo De Ana, con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Jader Bignamini e il Coro del Teatro Regio di Parma. Sul palco del Regio, Roberto Frontali, Carmela Remigio, Giacomo Prestia, Marco Caria e il giovane tenore messicano Diego Torre, al suo debutto italiano.
Il 10 ottobre, quando in tutto il mondo si brinderà alla musica vera e immensa di Giuseppe Verdi, sul palco del Regio, Yuri Temirkanov dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, impegnati in sinfonie e ballabili daMacbeth,Otello, La forza del destinoe nel secondo atto, da Aida, in forma di concerto.
Il 12 ottobre, i riflettori del festival si spostano al Teatro Verdi di Busseto, con Falstaff, presentato nell’allestimento storico che Toscanini volle per le Celebrazioni, del Centenario, da lui dirette nel 1913. L’opera vede nel ruolo del protagonista Renato Bruson, che firma anche la regia con Marina Bianchi..
Dal 18 ottobre in scena a Parma il nuovo allestimento de I masnadieri, presentato nell’edizione critica con la firma di Leo Muscato. Alla direzione della Filarmonica Arturo Toscanini ci sarà Francesco Ivan Ciampa.
In programma al Festival Verdi anche la prima esecuzione assoluta di Madreterra, brano commissionato ad Azio Corghi (9 ottobre), il debutto di Attila (22 ottobre), nuova creazione verdiana della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, il concerto lirico Fuoco di gioia (29 ottobre), realizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27, con venti tra i maggiori interpreti del repertorio verdiano diretti da Donato Renzetti sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e della Corale Giuseppe Verdi di Parma, e un ricco calendario con oltre cinquanta appuntamenti che dalle sale del Regio, al Gran Caffè del Teatro, che si inaugurerà in quest’occasione, si apriranno alla città.
Se desiderate approfondire i contenuti del programma potete ascoltare l’intervista al direttore artistico, Paolo Arcà, realizzata da Cinzia Leoni in occasione della presentazione alla stampa del programma del Festival http://www.radioemiliaromagna.it/spettacoli_emilia_romagna/presentato_festival_verdi.aspx
Festival Verdi 2013
http://www.festivalverdiparma.it/index.html