22 agosto 2013
“Il suo amore per la campagna è diventato mania, follia, rabbia, furore, tutto ciò che voi volete di più esagerato. Si alza quasi allo spuntar del giorno per andare ad esaminare il grano, il mais, la vigna. Rientra rotto di fatica”, scriveva Giuseppina Strepponi , moglie del Maestro.
Perché c’è un'”altra opera” di Giuseppe Verdi, di natura del tutto diversa rispetto alla sua produzione artistica. Un’opera cui Verdi dedicò una parte non piccola della sua vita e delle sue energie. Si tratta dell’intensa passione del compositore per l’agricoltura, passione e attività che lo portarono a definirsi “paesano delle Roncole”, a trasformarsi in un proprietario terriero capace e innovativo, testimone delle sorti dell’Italia Unita, così legate al suo sviluppo agricolo.
Di “questo” Verdi racconta l’originale spettacolo in scena in Emilia-Romagna. Prossima tappa questa sera, 22 agosto, a Riccione (Villa Mussolini), alle ore 21,00.
Realizzato e interpretato da Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani, con la drammaturgia di Renata M. Molinari, l’omaggio teatrale si avvale della consulenza biografica di Corrado Mingardi , grande conoscitore della biografia del Maestro. Molte sono le testimonianze che i due attori portano sul palco: frammenti di lettere, ricostruzioni di biografi, interpretazioni di studiosi e, a volte, anche fantasie di “devoti”. Uno spettacolo costruito attingendo anche all’immaginario popolare, che si è fatto ricco intorno al mito del Cigno di Busseto, e, più direttamente, alle tracce che rimangono ancora leggibili e vive, nel territorio da lui abitato e trasformato. Verdi fu imprenditore agricolo, benefattore, cosmopolita e uomo legato alla propria terra. Aveva un luogo cui tornava sempre: Villa Sant’Agata. La acquistò nel 1848, insieme a 108 ettari di terreno. L’estensione dei suoi poderi agricoli arriverà in seguito a circa 1200 ettari. Alla sua morte ne rimarranno “solo” 626: il Maestro aveva fatto due grandi investimenti benefici: l’Ospedale di Villanova e la Casa di riposo per Musicisti di Milano.
L’Altra Opera, Giuseppe Verdi agricoltore è proposta in cinque diversi luoghi della Regione grazie al cartellone 2013 di Emilia-Romagna è Un Mare di Sapori, che l’assessorato all’Agricoltura della Regione ha creato in occasione del bicentenario verdiano. Lo spettacolo, già andato in scena a Rimini e Comacchio, sarà il 22 agosto a Riccione il, il 9 settembre a Cervia (Magazzini del Sale) e il 22 settembre a Gariga di Podenzano nel piacentino (Corte Faggiola).
Giuseppe Verdi agricoltore è prodotto dall’Associazione Le Terre Traverse, la drammaturgia è di Renata M. Molinari, con la collaborazione artistica di Massimiliano Speziani, la consulenza biografica di Corrado Mingardi, quella musicale di Giuseppe Martini, il disegno luci di Giovanni Garbo e la promozione di Babelia & C.