6 novembre 2008
Cari ascoltatori continuiamo a parlare di Jazz, saranno infatti le mani magiche del pianista Herbie Hancock ad aprire la terza edizione del rinnovato Festival Jazz di Bologna. L’obiettivo degli organizzatori, l’Associazione Bologna in Musica col sostegno della Regione Emilia-Romagna, è quello di proporsi come uno dei più importanti appuntamenti jazzistici dell’autunno europeo. Per fare questo, il Festival propone quattro serate sul palco principale del Teatro delle Celebrazioni, diciassette appuntamenti in quattro locali della regione, nove film in proiezione e un totale di settanta musicisti dal 7 al 15 novembre.
La serata inaugurale del festival jazz di Bologna si apre dunque venerdì 7 novembre con il quintetto di Herbie Hancock, una vera star della musica afroamericana, capace di esprimersi classicamente ma con grande modernità. Recentemente insignito di un doppio Grammy Award, sorta di Oscar della musica, Hancock si presenta a Bologna nella sua veste più strettamente jazzistica affiancato, tra gli altri, dallo straordinario trombettista e compositore Terence Blanchard.
Non meno interessante la serata successiva, che vedrà sul palco delle Celebrazioni due concerti con tre formazioni diverse: il quintetto del contrabassista inglese Dave Holland e due gruppi, un quartetto e un quintetto, diretti dal pianista Cedar Walton. A Walton sarà tra l’altro consegnato con l’occasione un premio alla carriera.
La rassegna bolognese si sposta quindi al fine settimana successivo, per guardare a quelle culture che hanno incontrato il jazz e lo hanno riletto alla luce della propria identità musicale. Il 14 novembre, nel cinquantenario della nascita della bossa nova, Milton Nascimento renderà omaggio a Antonio Carlos Jobim, accompagnato da un trio che comprende figlio e nipote del maestro brasiliano.
La serata conclusiva del 15 novembre ruota interamente attorno a quella che si può definire come la più eclettica personalità della musica italiana, il pianista Stefano Bollani.
In Bollani convivono il jazz, la musica classica e quella popolare in una forma originale e istrionica. Alle Celebrazioni si esibirà in un triplo concerto: solo, in duo con Enrico Rava e a capo del suo quintetto “I visionari”.
Altrettanto di qualità è quella parte del Festival Jazz di Bologna denominata “’Round Midnight”, dedicata al jazz delle ore piccole. Quattro i locali della regione coinvolti in questa edizione 2008: i bolognesi Chez Baker Live Jazz e Cantina Bentivoglio, il Torrione Jazz Club di Ferrara e l’Auditorium Palacongressi di Castel San Pietro Terme.
Ruoteranno gruppi quali il sestetto “One for All” e l’Organ Trio di Mike Le Donne, esponenti di punta del moderno mainstream newyorchese. E ancora il trio del talento statunitense Kevin Hays, la ritmica composta da Dado Moroni, Ed Howard e dallo straordinario batterista Billy Hart che accompagnerà solisti quali Eric Alexander e Stefano Bedetti, Antonio Faraò che celebrerà lo scomparso Bob Berg, la Inner Jazz Orchestra, il quartetto di Boato e Tonolo che ricorderà il pianista Luca Flores.
Proprio a Luca Flores è dedicata la proiezione del film “Piano solo”, di Riccardo Milani con Kim Rossi Stuart tratto dal romanzo “Il disco del mondo” di Walter Veltroni. Gli stessi Veltroni e Milani presenzieranno alla serata, che si terrà il 10 novembre al Cinema Arlecchino di Bologna, anziché al Cinema Lumiére dove si terranno tutte le altre proiezioni del Festival.
Vi lasciamo con un brano di Bollani cantato da Irene Grandi..