21 gennaio 2014
Cari ascoltatori, ben ritrovati con Marina Leonardi per una nuova puntata dedicata agli spettacoli nella nostra regione. Oggi andiamo a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia al Teatro Herberia ( Piazza Gramsci, 1b ore 21) dove troviamo una anteprima nazionale davvero ghiotta, quella de La vita agra, lo spettacolo che la compagnia romagnola Menoventi, ha messo in scena partendo dall’indimenticabile romanzo di Luciano Bianciardi. Si tratta di una produzione de La Corte Ospitale di Rubiera, la drammaturgia è di Angelo Romagnoli e Gianni Farina che ne ha curato anche la regia, sul palco Angelo Romagnoli, Rita Felicetti e Claudia Pinzauti.
La Vita Agra di Menoventi è la storia di un uomo di provincia che lascia la famiglia e si trasferisce nella grande città per vendicare i compagni morti sul lavoro. La sua idea è quella di fare esplodere una bomba all’interno della sede di una multinazionale colpevole di aver causato un disastro minerario. Per sfortuna e indolenza rinuncerà all’attentato e finirà assediato nel proprio appartamento, accanto a una nuova compagna, a contare gli spiccioli per arrivare a fine mese. La metropoli del miracolo economico lo mastica e lo sputa nella schiera infernale dei superflui, condannati a difendere l’inutilità del proprio lavoro culturale. Precario, condannato a scrivere venti cartelle al giorno, in una notte d’incubo fa un bilancio impietoso della propria esistenza. Decide che, scrivendo una grande opera, potrà fare giustizia per i suoi compagni. Ha bisogno di evocare grandi potenze. Questo Faust all’italiana e il suo Mefistofele iniziano un viaggio onirico in cui si vende l’anima firmando un ambiguo Contratto sociale. Le clausole sono scritte in piccolo. E così il rivoluzionario si integra e accetta le regole del vivere comune…. Per la prima volta Angelo Romagnoli e Gianni Farina, incrociano i loro percorsi artistici in un lavoro di restituzione teatrale di un capolavoro della letteratura del ’900.
La Vita Agra è la seconda tappa del Progetto Bianciardi iniziato con la messa in scena di Non leggete i libri, fateveli raccontare.
Info: www.corteospitale.org/spettacoli.asp?id=343&idc=92
E ora alcuni appuntamenti in breve
A Bologna, al Teatro Comunale il 21, 23 e 25 gennaio proseguono le repliche del Parsifal di Romeo Castellucci con la direzione di Roberto Abbado.
Sempre Romeo Castellucci, della Societas Raffaello Sanzio firma l’installazione Persona con musihce di Scott Gibson allestita dal 24 al 26 gennaio nel Rifugio antiaereo di via Indipendenza, 71/z)
Al Teatro Boiardo di Scandiano, il 22 alle 21 va in scena Himmelweg_ La via del cielo con la regia di Marco Plini.
Al Teatro Comunale di Cesenatico il 23 gennaio alle ore 21 va in scena Pantani del Teatro delle Albe.
Al Bonci di Cesena, dal 23 al 26 è in cartellone il Riccardo Terzo di e con Alessandro Gassman mentre al Teatro Storchi di Modena dal 23 al 26 gennaio debutta in prima assoluta Non si sa come, ovvero Pirandello secondo Federico Tiezzi e Sandro Lombardi.
Ancora a Modena nel teatro di Artisti Drama, in via Buon Pastore 57, dal 24 al 26 va in scena la coproduzione di danza Galleggiami nell’ambito de La corsa dei fuochi.
A Carpi, dal 24 al 26 gennaio è in cartellone Oscura immensità, tratto dal romanzo di Carlotto, con la regia di Alessandro Gassman e in scena Giulio Scarpati.
Volevo ricordare inoltre che il 27 gennaio ricorre il Giorno della memoria in ricordo delle vittime della Shoa e che saranno moltissimi gli spettacoli e i concerti che celebreranno questo ricordo nei vari teatri emiliano romagnoli.
Vi lascio sulla musica di Piero Ciampi che, non so perchè mi sia venuto da associare a La vita agra di Bianciardi, sarà che entrambi, Bianciardi e Ciampi erano toscani, entrambi erano geniali, entrambi fuori dalle regole ed entrambi scomparsi troppo presto.
un saluto da Marina Leonardi