Lo scalogno è un piccolo bulbo, della famiglia delle liliacee, una pianta originaria del Medioriente il cui nome scientifico (Allium ascalonicum) deriva da Ascalon, antica città della Palestina dove si ritiene abbia avuto origine e dove lo scalogno pare venisse ampiamente coltivato.
Lo scalogno, non molti lo sanno, è uno dei prodotti tipici della nostra regione, tanto tipico da meritarsi il marchio Igp, che significa indicazione geografica protetta, e questo assieme ad altri prodotti dell’agricoltura dell’Emilia Romagna come l’asparago verde di Altedo, il fungo di Borgotaro, il marrone di Caste del Rio, le Pere dell’Emilia Romagna, la Pesca e nettarina di Romagna.
Naturalmente a questi prodotti tipici vengono spesso dedicate delle feste e delle sagre. Al gustoso Scalogno Igp viene dedicata La Fiera dello Scalogno di Romagna, dal 20 al 23 luglio a Riolo Terme.
Nelle vie centrali del paese, dominate dall’ imponente Rocca Sforzesca, si terrà la mostra del saporito bulbo rossastro, con la presenza dei principali produttori. I ristoratori del paese non mancheranno di proporre pietanze a base di Scalogno mentre al parcheggio I Maggio sarà allestito uno stand gastronomico tutto dedicato al piccolo bulbo, con ricchi menù a tema. Si potranno gustare: fiori di cipolline e salsa di scalogno, tagliolini allo scalogno, polenta al ragù di scalogno, fiorentina di struzzo con tartare allo scalogno, salsiccia di castrato allo scalogno, frittate di scalogno, per citare solo alcune delle pietanze. E poi tutte le sere, musica, spettacoli ed intrattenimento.
Molteplici come avete sentito sono gli usi dello Scalogno di Romagna in cucina dove è capace di donare ai cibi un sapore che ne esalta il gusto. Le foglie, raccolte ancora verdi e tagliate finemente, sono ottime per insaporire le insalate (pomodoro, lattuga, cicoria, patate lessate, ecc…). I bulbi freschi ripuliti dalla loro pellicola esterna si tagliano a fettine per aromatizzare le pietanze, conferendo a queste un sapore leggermente piccante. Inoltre con i bulbi, sempre finemente tagliati, cubetti di prosciutto e pomodoro fresco si prepara un gustoso ragù. Lo scalogno è ottimo anche come contorno delle pietanze nelle versioni sottolio e sottaceto.
Ma le Terre di Faenza nel mese di luglio propongono anche altri due appuntamenti gustosi.
Sabato 29 e domenica 30 luglio e poi anche nel weekend successivo, 5 e 6 agosto, a San Martino in Gattara (frazione di Brisighella) l’appuntamento è con la Sagra della Collina e del Cinghiale.
Durante tutto il periodo della Sagra, saranno in funzione stand gastronomici per gustare i piatti tipici ed in particolare quelli a base di cinghiale nostrano: tortelli di ricotta e erbe, cappelletti, tagliatelle con ragù di cinghiale, cinghiale in salmì con polenta, cinghiale arrosto, ecc. Il tutto accompagnato dall’ottimo vino della zona.
Per maggiori informazioni potete andare al sito: www.terredifaenza.it