6 ottobre 2008
Con Mare Nostrum di Mauricio Kagel, compositore argentino recentemente scomparso, prende il via il 6 ottobre la seconda edizione de l’Altro Comunale, programma realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Questa seconda edizione dopo il successo ottenuto dall’esordio dello scorso anno offre un nuovo e più articolato cartellone : opera, balletto e concerti sinfonici, sono presenti tutti i principali generi e linguaggi della musica, dal jazz al musical, dalla musica antica ai concerti da camera contemporanei, in una ricca e variegata polifonia che dalla musica classica arriva sino a quella contemporanea.
La rassegna realizzata dalla Fondazione Teatro Comunale di Bologna, in coproduzione insieme a Bologna Festival di Mare Nostrum, durerà fino al 28 luglio con 34 iniziative.
Il progetto, partito la scorsa stagione per aprire il Teatro alla città e ad un nuovo pubblico, con un occhio anche al prezzo dei biglietti, ha avuto un buon successo di pubblico e ha consolidato ed arricchito la rete di relazioni tra il Teatro e le altre forze culturali della Città e della Regione. Un elemento importante per continuare a migliorare la programmazione di spettacolo in regione, di fronte ai tagli e alla scarse risorse nazionali e locali.
Anche la Regione ha promosso l’iniziativa, abbiamo con noi l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi.
Intervista Alberto Ronchi
Sentiamo anche il sovrintendente e direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna Marco Tutino.
Intervista Marco Tutino
Lei ha parlato di un teatro che si mette a disposizione della città e del territorio.
A chi è rivolta questa manifestazione.
Ma parliamo ora della programmazione: dal punto di vista dei contenuti, il cartellone de L’Altro Comunale 2008-2009 è un perfetto esempio di contaminazione tra generi musicali diversi, una sorta di ricco ‘meticciato’ culturale ed espressivo che riesce a far convivere la ricerca musicale di un grande sperimentatore come Mauricio Kagel con il fascino della musica barocca eseguita dal grande organista Gustav Leonhardt in un concerto che vede la collaborazione tra la Fondazione di Largo Respighi e l’Associazione Organi Antichi. Ma non mancano riletture di capolavori come Sogno della notte d’estate di Felix Mendelssohn – Bartholdy o Fidelio Off dall’opera di Beethoven, entrambi riadattati e allestiti con gli allievi della Scuola dell’Opera Italiana, accanto a musicals moderni e accattivanti come Sweeney Todd di Stephen Sondheim – coprodotto con il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro Comunale di Modena e il Teatro Municipale di Piacenza – e Il bacio della donna ragno di Kander & Ebb, che vede nuovamente coinvolti il Teatro Comunale, la Bernstein School of Musical Theater di Bologna e il Conservatorio “G. Frescobaldi”di Ferrara.
Grande spazio alla musica da camera dei nostri giorni – con il ciclo di concerti dell’Associazione Fontana MIX e il Festival Musica Insieme Contemporanea – e concerti sinfonici di grande respiro, come quelli eseguiti dai Filarmonici del Teatro Comunale diretti da Aldo Sisillo e Michele Mariotti, o il recital del soprano Monica Yunus.
Un discorso a parte merita la Scuola dell’Opera Italiana, presente nel cartellone de L’Altro Comunale sin dalla precedente stagione ma che solo da quest’anno entra prepotentemente nella programmazione con sei repliche di ben quattro allestimenti mutuati dalla stagione lirica ufficiale – Puritani, La Gazza ladra, Rigoletto e Nozze di Figaro – e quattro produzioni tra cui Fidelio Off ovvero Quaderni del Carcere, che fa parte del Progetto Opera Futura della Regione Emilia Romagna.