10 dicembre 2013
Cari ascoltatori siete ancora insieme a Marina Leonardi, per una nuova puntata dedicata agli spettacoli. Torniamo a Modena per incontrare Passioni in danza, la manifestazione dedicata ai coreografi e alle compagnie affermate ed emergenti, con particolare attenzione alla produzione nazionale. Come già lo scorso anno il festival, organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale in collaborazione con il circuito regionale AterDanza, si svolge sul palco del Teatro delle Passioni.
Tre gli appuntamenti in programma che si svolgeranno quasi in forma di festival nell’arco di una settimana (da martedì 10 a sabato 14 dicembre) Il primo appuntamento (martedì 10 ore 21) sarà con la compagnia ferrarese CollettivO CineticO, una fra le realtà più giovani e brillanti nel campo della sperimentazione performativa, già ampiamente affermata a livello nazionale, che si distingue per una verve ironica e un approccio alla scena del tutto originale. La formazione presenterà . *plek- il risultato di un percorso nato da un gioco da tavolo inventato dagli artisti per scambiarsi e indagare i ruoli di spettatore, autore, performer nella messa in scena istantanea di una performance.
Il secondo spettacolo (12 ore 21) sarà con l’ultima creazione della coppia Michele Abbondanza/Antonella Bertoni, fra i fondatori della danza contemporanea italiana con particolare riferimento a un teatro danza la cui vena poetica e sociale discende dagli esempi di Carolyn Carlson e Pina Bausch. Scena madre tocca le corde più intime dell’universo personale delle due danzatrici per tradurre in forma di teatro e di movimento le indicibili sfumature sentimentali del rapporto madre-figlia. L’ultimo appuntamento (14 ore 21) è con Calore di Enzo Cosimi, coreografia del 1982 individuata fra le opere più significative e stimolanti di una stagione d’oro per la nascita della danza contemporanea in Italia e qui aggiornata, con nuovi interpreti, dall’autore stesso.
Restiamo al Teatro Comunale di Modena, che in onore del suo celebre concittadino da qualche anno è stato intitolato Pavarotti per parlare di opera, ma un’opera speciale, sui generis, una cyber opera.
Il 15 dicembre (ore 16) e il 16 (ore 10) va in scena Olympia.2000 tre quadri e due intermezzi, per tre voci, danzatrice, coro e piccola orchestra. Si tratta di un titolo commissionato dal Teatro modenese al compositore Roberto Molinelli affermato compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra che rientra nel progetto pensato e dedicato al pubblico dei giovani, per avvicinarli alla lirica, un progetto attivo da oltre dieci anni e che vede la contaminazione della tradizione operistica con linguaggi della contemporaneità.
La trama e i protagonisti di Olympia.2000 derivano, molto liberamente, dalla suggestione e commistione di alcuni racconti sul tema dell’automa dello scrittore tedesco E.T.A. Hoffmann (1776-1822). La vicenda è ambientata ai giorni nostri e ha per protagonisti Teo e Antonia, due giovani studenti fidanzati che incontrano il geniale Professor H., un docente tedesco di cibernetica venuto a tenere un corso scientifico in una università italiana, e la sua bellissima assistente di laboratorio Olympia, che in realtà è un androide di ultima generazione da lui stesso costruito.
Olympia.2000 come dicevamo è un’opera rivolta alle più giovani generazioni, ormai immerse e disperse per miriadi di sentieri personali nel Cyber-Spazio, sul World Wide Web.
Per maggiori informazioni sulla rassegna di danza e sulla cyber opera potete visitare il sito:
E sulle note vibranti del Blue Rondò di Dave Brubeck, un cyber saluto da Marina Leonardi