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6 Maggio 2008 | Spettacoli in Emilia-Romagna

Reggio Parma Festival 2008

Dedicata all’arte di Israele la nuova edizione del festival che prende il via il 6 maggio

A cura di Marina Leonardi

6 maggio 2008

Cari ascoltatori, in questa nuova puntata dedicata agli spettacoli in Emilia Romagna volevamo parlarvi di una interessante iniziativa il Reggio Parma Festival 2008.

L’edizione di quest’anno è intitolata Progetto Israele e dà respiro e centralità ad una identità artistica, quella israeliana, molto vivace, un’identità – come sottolineano gli organizzatori del festival – “che riflette il dinamismo etnico e sociale di un popolo e di una zona crocevia per antonomasia e che trova un equivalente, non casuale, nell’area emiliana dove, da sempre, uomini e culture si sono incrociati lungo la Via Francigena”.

Fedele a tale impronta genetica, il Reggio Parma Festival declina Teatro, Danza, Opera, Musica, Cinema e Arte contemporanea nei luoghi simbolo delle due città emiliane. Luoghi vitali e di grande prestigio nei quali si sviluppano manifestazioni culturali di prima grandezza come Reggio Emilia Danza, Festival Verdi e Teatro Festival Parma.

Dopo il grande successo dell’anteprima con la Israel Philarmonic orchestra diretta dal Maestro Zubin Metha, il festival entra nel vivo con l’incontro con il regista Amos Gitai il 6 maggio a Parma presso il Cinema Astra il 7 maggio a Reggio Emilia presso il Cinema Rosebud, in cui verrà proiettato in anteprima assoluta in Italia dopo il Festival del Cinema di Venezia il suo ultimo lavoro “Disengagement” (film interpretato tra gli altri da Juliette Binoche e Jeanne Moreau).
Sempre maggio vedrà la danza regina assoluta con “RED 2008. Israele Danza – Omaggio a Ohad Naharin“. Otto serate, tra il 16 e il 25 maggio, per quindici coreografie eseguite dalle più importanti compagnie di danza contemporanea israeliane ed europee affiancate da due imperdibili ed esclusivi eventi collaterali: la mostra fotografica Dancing with a Camera di Gadi Dagon – con il suo talento nel restituire il battito del movimento in ogni singolo scatto – ed il Seminario sullo sviluppo della storia della danza di Israele cui seguirà l’incontro con Ohad Naharin.
In ottobre invece, prenderà vita la seconda parte del Festival con la sezione dedicata alla prosa, con il Teatro Festival Parma dove, nell’ambito di un reciproco scambio di esperienze fra il Teatro Nazionale Habimah di Tel Aviv e la Fondazione Teatro Due, si darà voce alla riflessione su questi sessant’anni di Storia attraverso le testimonianze degli artisti e degli scrittori di quel Paese, all’opera con i prestigiosi appuntamenti del Festival Verdi 2008 e quella dedicata all’arte contemporanea con l’installazione dell’artista israeliano Motti Mizrachi “Shabat”.

Potete trovare tutti i programmi sul sito:

www.reggioparmafestival.com

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