10 giugno 2011
Cari ascoltatori, segnaliamo all’interno del Ravenna Festival, il concerto Rosso Floyd – Il racconto dei Pink Floyd in programma domenica 12 giugno alle ore 21 alla Rocca Brancaleone.
Un laboratorio narrativo che si spinge fino al cuore della musica dei Pink Floyd, una miniera di documenti e citazioni, un dialogo immaginario che e` anche il racconto di un mito. Questo e` il romanzo di Michele Mari, Rosso Floyd, che approda sul palcoscenico in una performance virtuosistica e in un viaggio da favola dark grazie alla bravissima pianista jazz Rita Marcotulli e al suo gruppo (Andy Sheppard sassofoni Matthew Garrison basso elettrico e live electronics
Michele Rabbia percussioni e electronics sound devices Mark Mondesir batteria), a partire dalla straordinaria voce di Raiz, gia` front man degli Almamegretta. Lo scrittore trasportera` il lettore nel vortice del rock piu` psichedelico e visionario mai conosciuto, riunendo una singolare teoria di personaggi che hanno avuto la ventura di incrociare Syd Barrett o che, anche solo tangenzialmente, hanno avuto a che fare con i Pink Floyd. Personaggi realmente esistiti e personaggi immaginari, protagonisti delle canzoni o figure apparse nei tanti documentari che hanno raccontato il gruppo.
Segnaliamo inoltre in prima nazionale il 13 giugno, alle 21 al Teatro Rasi (dal 14 al 19 giugno – CISIM Lido Adriano) ore 21 lo spettacolo della compagnia senegalese Takku Ligey Teâtre in Nessuno può coprire l’ombra, di Marco Martinelli (della Compagnia le Albe di Ravenna) e Saidou Moussa Ba.
Un tappeto, tre attori e alcuni tamburi: i teatri europei si possono trasformare in un cortile africano, cosi` come un cortile africano puo` diventare un teatro italiano. Uomini di diversa provenienza dialogano attraverso i linguaggi piu` semplici e immediati, quelli delle favole dell’antica tradizione messe in scena sul palco.
Questo e` il motivo per cui il regista Mandiaye N’Diaye ha deciso di riallestire lo storico e fortunato spettacolo del Teatro delle Albe, Nessuno puo` coprire l’ombra, facendolo interpretare dai giovani attori del Takku Ligey Teâtre dopo circa vent’anni dal primo debutto sulle platee internazionali.